Roma, via ad “Alemanno 5”: giunta più rosa

Pubblicato il 20 Febbraio 2012 19:26 | Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2012 19:39

ROMA – Al quinto rimpasto arrivo' un'altra donna. Lucia Funari, gia capo dipartimento casa del Campidoglio, e' la terza donna della giunta Alemanno: entra dopo che Alfredo Antoniozzi ha rassegnato le dimissioni sacrificandosi per disinnescare il pronunciamento del Tar del Lazio sul secondo ricorso proprio in materia di rappresentanza femminile nell'esecutivo capitolino. Ora, riflette i sindaco, ''siamo a tre donne, una presenza significativa''.

Lucia Funari, un tecnico dell'amministrazione capitolina, arriva dopo l'entrata in giunta di Rosella Sensi, che con il no alle Olimpiadi ha visto in parte depotenziate le sue deleghe, e la promozione di Sveva Belviso a vicesindaco. ''Non sono un politico, di me non ci sono foto in giro'', dice Funari schernendosi davanti ai fotografi oggi durante la conferenza stampa per suggellare il passaggio di testimone tra lei e Antoniozzi.

Ma il programma per il suo assessorato ce lo ha ben chiaro, del resto e' stata fino a ieri capo del dipartimento: ''al primo punto c'e' l'emergenza casa, continuerò l'azione per aiutare le fasce più deboli che da sempre sognano un alloggio e con la vendita del patrimonio Erp (edilizia residenziale pubblica) e spero a fine mandato che migliaia di persone potranno diventare proprietari di immobili''. Col neo assessore non politico ma con ''notevoli capacita' tecniche'' il sindaco ora spera che la questione quote rosa ora sia chiusa, ''mi auguro -dice- che questo faccia cessare tutti i contenziosi''.

Cio' che non sembra cessare pero' e' il travaglio politico nella destra romana. Francesco Storace, che aveva avanzato la candidatura della figlia di Almirante, Giuliana de Medici, ad assessore, tuona contro Alemanno. ''E' vittima del suo contorsionismo, del suo cerchiobottismo, del suo opportunismo. Aveva un'occasione, quella di riconciliarsi con una storia comune. Ha rifiutato'', dice. Il sindaco promette ''dialogo costante'' e lascia intravedere spiragli di un possibile allargamento della sua maggioranza.

E cosi' se oggi ha archiviato il quinto rimpasto, tiepidamente anticipata quasi la necessita' di un sesto, ovvero ''di un'allargamento della maggioranza in Campidoglio sul modello di quella alla Regione Lazio con dentro Udc e La destra''. E di questo parlera' a Milano nel corso dell'incontro con i rappresentanti degli enti locali del Pdl convocato dal segretario Alfano e dal presidente Berlusconi.

''Ho più volte sottolineato come l'allargamento della maggioranza che guida il Campidoglio, nella stessa composizione da La Destra all'Udc che sostiene la Giunta regionale del Lazio, è e rimane un nostro obiettivo strategico che deve essere perseguito anche a livello nazionale -riflette Alemanno- un obiettivo da perseguire e costruire cosi' su basi nuove il centrodestra italiano''. Insomma un modello che partendo da Roma diventi nazionale. Quasi il progetto di un futuro impegno politico.