Rosa Criscuolo: sosteneva Cosentino, candidata con De Luca in Campania

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Aprile 2015 14:56 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2015 14:56
Rosa Criscuolo: sosteneva Cosentino, candidata con De Luca in Campania

Rosa Criscuolo: sosteneva Cosentino, candidata con De Luca in Campania

ROMA – Bionda, avvocato, 35 anni. E’ la candidata capolista di Centro Democratico in Campania, in quota Radicali. Ma in passato si è distinta per aver difeso Nicola Cosentino, Pdl, e per aver cenato con Claudio Scajola la sera prima che lui venisse arrestato. Ora Rosa Criscuolo sostiene Vincenzo De Luca, candidato Pd.

Perché si candida con Vincenzo De Luca?, le chiede Simona Brandolini del Corriere della Sera:

“Perché non mi voglio candidare con Caldoro e nella coalizione in cui ci sono i Cesaro. Insomma mi candido con De Luca per esclusione”. È una motivazione politica? “La politica dei numeri non mi interessa, quella di questo centrodestra”. E cosa le interessa? “I temi dei radicali, faccio parte del comitato nazionale”. Dunque non ha problemi a candidarsi al fianco di un condannato? “Sono garantista fino alla fine. D’altronde sono diventata famosa per aver difeso condannati. Chi più di me poteva stare con De Luca?”.

Ha avuto modo di avere notizie di Nicola Cosentino? “Con la mia associazione, la Grande Napoli, facciamo visite ispettive nelle carceri, sia in quello di Secondigliano, sia in quello di Terni. Oggi (ieri per chi legge, ndr) il senatore Luigi Compagna è stato a Terni”. E Scajola? L’ha sentito? “Ci siamo scritti. Io gli ho mandato una lettera in carcere. Sa, non ero riuscita a salutarlo quella mattina, mi ritrovai la polizia in camera”.

Scusi, ma perché non si è candidata con Forza Italia? “Ma non mi sono mai voluta candidare con loro. Diciamo che io ho condotto una battaglia di principio, contro la carcerazione preventiva, poi mi sono trovata nel momento della guerra in Forza Italia”. È vero che i cosentiniani sono schierati con De Luca? “I cosentiniani sono finiti nel momento in cui Cosentino è andato in carcere. E comunque, ribadisco, ho fatto solo una battaglia contro la carcerazione preventiva”.