Rossana Parisen Toldin, chi è la moglie di Ignazio Marino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Ottobre 2015 9:28 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2015 9:29
Rossana Parisen Toldin, chi è la moglie di Ignazio Marino

Rossana Parisen Toldin, chi è la moglie di Ignazio Marino

ROMA – Si chiama Rossana Parisen Toldin ma non è quasi mai sui giornali. Suo marito è l’uomo più discusso del momento, eppure di lei si sa poco e niente. Lady Marino, moglie del sindaco dimissionario di Roma, non è proprio una first lady da copertina. Schiva, riservata, la maggior parte degli italiani (e dei romani) non sa nemmeno il suo nome. Però su tutti i giornali è finita la cena che Marino avrebbe consumato proprio con la consorte e che sarebbe stata pagata con la carta di credito del Comune.

Veneta di Monselice, è Elena Livieri sul Mattino di Padova a tracciarne un profilo:

Ancora una volta, insieme al marito balza alle cronache la moglie, nata e vissuta fino ai diciotto anni all’ombra della Rocca di Monselice. E finita nella centrifuga del gossip già alla fine del 2013 con quello che fu definito il “Pandagate”, quando all’allora primo cittadino di Roma erano state contestate diverse multe prese dalla sua Panda rossa per divieti di sosta e passaggi nelle Ztl del centro di Roma. Panda che, fu poi scoperto, era in uso proprio alla consorte.

Rossana Parisen Toldin ha assunto un profilo piuttosto defilato come first lady,ma i venti di tempesta che negli ultimi anni hanno soffiato contro il marito non hanno mancato di portare alla ribalta pure lei. Ultima di sei figli, la signora Marino ha lasciato Monselice a diciotto anni per andare a studiare a Roma Infermieristica. Le sue visite alla città della Rocca erano più frequenti quando ancora c’erano i genitori, che veniva spesso a trovare. Da diversi anni, però, le sue apparizioni a Monselice, dove vivono ancora il fratello Silvano con la sua famiglia e qualche parente meno prossimo, sono molto più rare. «La ricordo di più quando era ragazza» ha raccontato una cugina, «aveva un carattere molto determinato, era coraggiosa. Ha scelto di andare a studiare a Roma da sola, a quei tempi non era così facile lasciare la famiglia».