Rosy Bindi: “Italia Paese stremato, Monti non approfitti del Pd”

Pubblicato il 17 agosto 2012 12:01 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2012 12:33

Rosy Bindi (foto LaPresse)

ROMA – Rosy Bindi torna a chiedere la patrimoniale e si rivolge a Mario Monti dicendogli di non “approfittare” della responsabilità del partito democratico. Intervistata dall’Unità il presidente dei democratici spiega: ”C’è un solo modo per alleggerire l’Irpef delle famiglie e le tasse sul lavoro e delle imprese: la patrimoniale, o comunque una tassazione molto forte sui grandi accumuli di ricchezza. Se questo non si fa ha ragione Monti, non credo ci siano margini per intervenire, ma il punto resta uno: il Paese non regge più”.

”Nel corso di questo anno grazie al governo Monti sicuramente il nostro Paese ha imboccato la strada giusta rispetto alla deriva dell’esecutivo berlusconiano – spiega Bindi-, tuttavia, tra la crisi che ancora morde e le misure di rigore, l’Italia è stremata. Ci sono settori che stanno pagando prezzi altissimi e non parliamo soltanto di chi perde il lavoro e di chi non lo trova: i redditi delle famiglie sono fortemente colpiti e ridimensionati con evidenti ripercussioni sull’economia”. Bindi si augura che nel prossimo provvedimento di contenimento della spesa non ci siano altri ”tagli lineari”, e che ”non si tocchino scuola, sanità, universitàed enti locali perché non sono più in grado di sostenere altri sacrifici”.

”Il governo ci deve ascoltare – sottolinea – perche’ non stiamo parlando di interessi di un elettorato, il Pd ha votato compatto mentre il Pdl era in ordine sparso. Qui e’ in gioco il bene del Paese”. Insomma, ”e’ arrivato il momento di dire al governo che non deve approfittare della nostra lealta’ e del nostro senso di responsabilità”.

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