“Ruby ad Arcore a 16 anni”: le indagini della Procura di Milano si chiudono con una sorpresa

Pubblicato il 15 Marzo 2011 17:58 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2011 17:58
ruby

Ruby

MILANO – Le indagini sul “Ruby gate”, condotte dalla Procura di Milano, si sono chiuse con una sorpresa: secondo l’accusa, Ruby potrebbe essere andata ad Arcore già quando aveva 16 anni. Infatti il reato di induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile (a carico di Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora) è stato anticipato al mese di settembre 2009 (finora era relativo al febbraio 2010). Il reato viene ipotizzato a partire dagli inizi del 2009 fino al gennaio 2011, quando si sarebbero svolte le ultime feste ad Arcore.

I tre sono accusati di aver indotto alla prostituzione la giovane marocchina dal settembre 2009, esattamente il mese in cui il direttore del Tg4 avrebbe conosciuto la ragazza in occasione di un concorso di bellezza in Sicilia, a Taormina. All’epoca la ragazza aveva 16 anni. Nell’avviso di conclusione indagini, Ruby è l’unica minorenne (all’epoca dei fatti) che compare come persona offesa del reato.

La Procura milanese ha chiuso le indagini nei confronti del consigliere regionale del Pdl Nicole Minetti, dell’imprenditore dei Vip Lele Mora e del direttore del Tg4 Emilio Fede, tutti accusati di favoreggiamento e induzione della prostituzione di ragazze maggiorenni ed anche della minorenne Ruby. In totale sono 32 le ragazze maggiorenni che sarebbero state indotte a prostituirsi.

L’avviso di conclusioni indagini, che è stato notificato il 15 marzo, prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.

La procura ha invece stralciato la posizione di tre collaboratori di Lele Mora: Gentile Fedele, autista di Mora; Mario Sacco, factotum; e Daniele Salemi, manager di starlette. Per loro ora si profila una richiesta di archiviazione.