Ruby. Berlusconi: “Più moralità e legalità? Le parole della Chiesa non sono riferibili a noi”

Pubblicato il 21 Gennaio 2011 13:05 | Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2011 13:49

Si tratta di dichiarazioni generiche, non riferibili direttamente a noi. E quelle dei giornali sono forzature che non corrispondono al vero. Così Silvio Berlusconi, nel corso del Consiglio dei ministri, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti ha commentato la presa di posizione della Chiesa sulla necessità di maggiore moralità e legalità contenuta nelle dichiarazioni del cardinal Tarcisio Bertone.

Il premier, riferiscono le stesse fonti ha ribadito l’intenzione di voler andare avanti con il governo, rassicurando i presenti sulle conseguenze che l’intera vicenda Ruby sull’esecutivo.

Nel corso della riunione con i ministri, riferiscono le stesse fonti, Berlusconi ha fatto capire di essere stato in qualche modo rassicurato sul fatto che le parole di Bertone non erano riferibili a lui. Un accenno che i presenti hanno interpretato come se le rassicurazioni fossero venute da ambienti vaticani.

Del resto, lo stesso Berlusconi, come riferiscono fonti parlamentari della maggioranza, ha ripetuto in queste ore il medesimo ragionamento, sostenendo appunto che le parole pronunciate dal segretario di Stato Vaticano non erano direttamente riferibili a lui.