Dalla bugia su Mubarak al ruolo della Minetti, i punti oscuri del ‘Rubygate’

Pubblicato il 1 Novembre 2010 11:09 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2010 12:12

Ruby e il bunga bunga

Dubbi, versioni contrastanti, scontri tra Questura e Procura rendono il ‘rubygate’ sempre più intricato. La telefonata tra palazzo Chigi e la Questura di Milano; la posizione e la funzione di Nicole Minetti; le bugie su un posto nei centri di accoglienza per Ruby. Tutti tasselli che riescono con difficoltà a coincidere e che rendono la faccenda più complicata del previsto. A mettere nero su bianco i punti “oscuri” della storia è il Corriere della Sera. Eccone alcuni:

La bugia su Mubarak. I poliziotti di servizio a Milano la notte del 27 maggio hanno detto che verso le 11 di sera Silvio Berlusconi telefonò al capo gabinetto della Questura chiedendo l’affido di Ruby a Nicole Minetti e dicendo che la ragazza era la nipote del presidente egiziano Mubarak. Una bugia che i poliziotti hanno ripetuto, testuale, anche al pm di turno alla Procura dei Minorenni, Annamaria Fiorillo.

La bugia sui posti nei centri di accoglienza. La Questura di Milano ha anche detto di aver fatto un giro di telefonate quella notte e di non aver trovato nessun centro di accoglienza disposto ad ospitare Ruby per quella notte. Il Corriere, con un giro di telefonate ieri, ha però rintracciato almeno quattro strutture “storiche” nel settore a Milano, che avrebbero avuto posto e che non furono mai chiamate quella notte. “O c’è stato un falso – scrive il Corsera – oppure, magari sotto pressione delle telefonate tra funzionari innescate da quella di Berlusconi, c’è stata una ricerca carente o sfortunata”.

Il dubbio sul permesso del pm all’affido alla Minetti. Altro punto controverso è quello sull’affido di Ruby a Nicole Minetti. Rimane da accertare, infatti, se il pm dei minori al telefono abbia dato a voce alla funzionaria di polizia il consenso a che la ragazza, se identificata con certezza con un documento, fosse provvisoriamente affidata alla Minetti. E resta anche da accertare se Ruby sia stata realmente identificata quella sera oppure no.

L’indagine “tardiva”. Solo questa settimana, inoltre, Ruby è stata inserita nel registro degli indagati con l’accusa di furto, per la denuncia del 27 maggio. Come mai solo ora?

La funzione della Minetti. Ultimo punto: dalla Questura alle 2 di notte Nicola Minetti uscì come provvisoria affidataria della minorenne, “con l’obbligo di tenerla a disposizione del pm e vigilare sul suo comportamento”. Ma poi non ospitò a casa la 17enne, che invece fu trovata a casa di una brasiliana arrivata in Questura con la Minetti.