Caso Ruby, il processo il 6 aprile. Nessun rinvio, prima sconfitta per Berlusconi

Pubblicato il 20 Marzo 2011 10:19 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2011 11:32

ROMA – Nessun rinvio, nessun imprevisto. Il processo a Silvio Berlusconi per il caso Ruby si farà come previsto il prossimo 6 aprile. È questa la prima sconfitta per gli avvocati del premier che avevano chiesto un posticipo, con la motivazione delle “troppe pagine in poco tempo”. Questo perché, due settimane fa, era stato consegnato loro un supplemento d’inchiesta. La procura ha replicato: primo, “l’invito a comparire per il premier è stato consegnato il 14 gennaio”. Secondo, gli ultimi accertamenti “riguardano il conto corrente personale” di Silvio Berlusconi, qualcosa che l’imputato dovrebbe conoscere bene.

Come riporta Repubblica quindi il collegio presieduto da Giulia Turri, e con Carmen D’Elia e Orsola De Cristofaro, dà dunque ragione alla procura. Peraltro, la prima udienza è tecnica: serve solo a precisare il calendario, ma è chiaro che la battaglia procedurale è serrata. Gli avvocati del primo ministro, hanno chiesto di eliminarli, per poter organizzare una lista testi adeguata. E poi fanno istanze per ottenere ciò che non esiste, ossia i “ventitré interrogatori” a cui, secondo loro, è stata sottoposta Ruby.

Due le fonti delle informazioni prese dagli avvocati di Berlusconi: un’intervista della stessa Ruby a un settimanale e una chiacchiera tra Marysthelle Polanco e Nicole Minetti dello scorso 17 ottobre. Un processo che si annuncia molto, molto scivoloso, come sa lo stesso Silvio Berlusconi, il quale a una delle sue fedelissime aveva detto, scoraggiato: “In tutte le conversazioni non c’è una cosa positiva che, nessuna, abbia detto su di me”.