Ruby, tre telefonate di Berlusconi negli atti: “Speriamo non venga fuori un casino”

Pubblicato il 5 Aprile 2011 10:06 | Ultimo aggiornamento: 5 Aprile 2011 20:21

(foto Lapresse)

MILANO – Tre telefonate in cui si ascolta la voce del premier, tre intercettazioni pubblicate dal Corriere della Sera. Per legge il presidente del Consiglio non può essere intercettato senza l’autorizzazione della Camera. Il quotidiano pubblica le conversazioni ascoltate dagli investigatori mentre tenevano sotto controllo (legittimamente) le utenze telefoniche di 3 ragazze coinvolte nelle indagini su Ruby. Il Corriere della Sera pubblica quindi anche le risposte che il premier dà al telefono con queste ragazze. Nell’articolo, a firma Luigi Ferrarella e Giuseppe Guastella, si leggono le tre conversazioni che i pubblici ministeri però non utilizzeranno nel processo. Se la voce del premier, intercettando l’utenza del suo interlocutore, può essere ascoltata, per legge ci vuole l’autorizzazione della Camera per utilizzare in un processo le conversazioni captate. Cosa mai avvenuta per queste telefonate che quindi non dovevano neppure essere trascritte. Non utilizzabili nel processo, sono però state pubblicate dal Corriere.

Nicole Minetti parla al telefono con Berlusconi l’1 agosto 2010. “Come sta la mia consigliera bravissima? Mi parlano tutti così bene di te, amore. Tutti, quelli della Lega, i nostri (…) Così poi quando ci sono le elezioni vieni in Parlamento”., dice lui. Poco più di due mesi prima la consigliera lombarda si è precipitata alla Questura milanese per farsi affidare Ruby. Nicole: “Ma lo sai che l’altro giorno è venuto da me in Consiglio regionale Giuliante a parlarmi della storia della Ruby?”. Berlusconi: “E Giuliante chi è?”. Minetti: “Giuliante è l’avvocato del Pdl nonché di Lele (Mora, ndr), è venuto in Consiglio e praticamente m’ha raccontato tutta la storia, che c’è questo pm di nome Forno che sta seguendo il caso (…) e che secondo lui, non adesso, ma a settembre (il pm Forno, ndr) mi chiamerà perché comunque sia la Ruby che l’altra str… della Michelle hanno fatto il mio nome. Hanno aperto un’indagine su questa Michelle, perché in effetti è vero che la Ruby l’ha denunciata”. Berlusconi: “Cioè, la Ruby ha denunciato Michelle?”. Minetti: “Sì, per induzione alla prostituzione”. Berlusconi: “Una si dà la patente di puttana?”. Minetti: “Te lo giuro”(ride). Berlusconi: “Ma roba da matti”.

Poi Berlusconi anticipa, sempre come si legge sul Corriere della Sera, quella come sarà la linea difensiva, dimostrando di essere a conoscenza, in data 1 agosto, della reale età di Ruby: “Vabbeh, quello che è importante è che ci siano diverse persone che testimonino come a noi (Ruby, ndr) aveva detto che aveva l’età diversa da quella che aveva insomma. Una volta che succede quello, non succede più niente. L’abbiamo soltanto aiutata perché ci faceva pena”. Minetti però riferisce un dato che disorienta Berlusconi: “Si, perché (Giuliante, ndr) m’ha detto che ‘sto Forno c’ha anche delle foto in mano, che gli ha dato la Michelle”. Scrive il Corriere: ” Non è vero. Si è ora capito che era la bugia che Ruby raccontava a Giuliante quasi per giustificarsi del fatto di non aver potuto negare nei verbali le proprie presenze alle notti di Arcore. Ma già la sola prospettiva di foto, benché non vera, incrina la sicurezza del premier. Il brogliaccio lo segnala ammutolito: 5 secondi di silenzio”. Berlusconi: “Ho capito. Mmh, vabbeh, speriamo che non venga fuori un casino. Sai, basta poco perché quando si tratta di me, eh, tutti i giornali son contenti…va beh, comunque noi non abbiamo fatto niente di male, eh…”.

22 ottobre 2010, la segretaria di Berlusconi chiama Barbara Faggioli. La telefonata è una convocazione per le indagini difensive alla presenza dell’avvocato Ghedini. Lo scandalo Ruby ancora non è esploso: solo 4 giorni dopo il Fatto Quotidiano pubblicherà il primo articolo su Ruby e il bunga bunga. “Buongiorno, è la segreteria del presidente Berlusconi, noi la volevamo convocare perché è veramente indispensabile la sua presenza per cercare di costruire e verbalizzare le normalità delle serate del presidente Berlusconi… Lunedì 25 a Milano presso lo studio Vassalli alle 17”. Faggioli: “Vengo da sola?”. Segretaria: “Si presenta da sola e deve chiedere dell’avvocato Niccolò Ghedini”. Faggioli: “Ah, Ghedini”. Segretaria: “Sì, sì, sempre lui”.

26 ottobre 2010, Raissa Skorkina chiama Berlusconi. “Amore ciao ciao, tutto bene, e tu?”. Berlusconi: “Abbastanza, sono pieno delle cose politiche che è una cosa pazzesca”. Raissa: “Eh, immaginato. Però ho tanta voglia di parlarti, ti prego! (…) E poi volevo chiederti… mi stanno finendo la benzina”. Berlusconi: “Come?”. Raissa: “Mi sta finendo la benzina”. Berlusconi: “Ah, ho capito. Va bene, lo dico a Spinelli. Va bene?”.

4 ottobre 2010, Marysthelle Polanco chiama Berlusconi. “Sono a Roma, oddio sono venuta a fare il casting con Pingitore. Ti ricordi?”. Berlusconi: “Sì, quella che ti ho procurato io, no?”. Marysthelle: “Sì, amore” (ride). Berlusconi: “Adesso mi hanno chiesto se possono fare qualche numero per le nostre reti. Sto tentando di convincere mio figlio”.

Bunga Bunga in vivavoce. Scrive il Corriere che “Agli atti c’è anche una sorta di casuale viva voce di un bunga-bunga di Berlusconi. Capita infatti che uno spasimante di Aris Espinoza, indispettito per le presenze ad Arcore di Aris e dell’amica Iris, la notte del 25 settembre le chiede via sms un favore particolare: «Rispondimi per ascoltare… quando sei con lui». «Ok», gli promette la ragazza. E mantiene, annotano i brogliacci: «Come richiesto nel sms, l’interlocutore chiama e l’utente (la ragazza, ndr) risponde senza parlare. In sottofondo si sente Iris che dice “sono già ubriaca”, Aris le chiede “hai bevuto?”, poi si sente la voce in sottofondo di un uomo, presumibilmente Silvio Berlusconi»”.