Russiagate. Salvini: “Quello che dice Conte mi interessa meno di zero”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Luglio 2019 8:56 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2019 9:13
Salvini sulle parole di Conte a proposito di Savoini: "Mi interessano meno di zero"

Giuseppe Conte e Matteo Salvini nella foto Ansa

ROMA – “Mi interessano meno di zero”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha commentato su Radio anch’io le parole del premier Giuseppe Conte ieri in Senato. “Mi alzo ogni mattina per andare al Viminale per lavorare – ha aggiunto -. Io finché posso far le cose sto al governo, se dovessi accorgermi che sto al governo per non fare le cose…”.

Conte: “Savoini l’ha portato il consigliere di Salvini”. Meno di zero interessavano al ministro dell’Interno le parole pronunciate ieri da Conte in difesa davanti al Parlamento che scagionano il suo gabinetto per la partecipazione di Savoini alle delegazioni ministeriali negli incontri a Mosca con i rappresentanti della Russia. “Gianluca Savoini non riveste e non ha rivestito alcun incarico come consulente di membri del governo” e alla cena del 4 luglio con il presidente Putin “era stato invitato su richiesta di Claudio D’Amico, consigliere di Matteo Salvini”.

Salvini non c’è, i 5 Stelle escono dall’aula. Meno di zero interessa al ministro dell’Interno che il gruppo M5S in Senato sia clamorosamente uscito dall’aula quando Conte ha preso la parola: protestavano contro l’assenza di Salvini, mettendo in imbarazzo anche il premier. Questo per dire dei rapporti all’interno della maggioranza.

Meno di zero importa a Salvini che le parole del premier forniscano al Pd il gancio procedurale per metterlo sotto accusa e presentare una mozione di sfiducia individuale nei suoi confronti. Del resto lo aveva già chiarito ieri: non rispondo ai partiti ma agli italiani. 

I sospetti di Salvini: “Conte cerca maggioranze alternative”. Non gli interessa ma non meno di zero, quelle parole in aula almeno da un orecchio deve averle ascoltate se di primo acchito riesce a leggerci trame oscure ai suoi danni col sospetto che Conte abbia iniziato a cercarsi un’altra maggioranza: “Non ho capito perché Conte ha detto che in caso di crisi chiederebbe la fiducia alle Camere: noi vogliamo lavorare, fare riforme. Che bisogno c’è di lasciar pensare che ci possano essere altre maggioranze raccolte un po’ qui e un po’ lì come funghetti in Parlamento, magari recuperando uno Scilipoti?”.  (fonte Ansa)