Rutelli: “Mai più casi Lusi, presento un emendamento”

Pubblicato il 9 Febbraio 2012 16:54 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2012 18:03

ROMA, 9 FEB – Un emendamento al dl liberalizzazioni per far si’ che ”non si verifichi mai piu’ un caso Lusi”. E’ quello che si appresta a presentare al Senato il leader dell’Api, Francesco Rutelli. L’emendamento e’ volto ad integrare le disposizioni della legge sul finanziamento pubblico dei partiti e regola le attivita’ dei revisori per assicurare certezza, veridicita’ e trasparenza ai bilanci dei partiti.

La sua proposta Rutelli l’ha gia’ illustrata al governo, al presidente del Consiglio Mario Monti e al ministro Piero Giarda, dal quale si attende un parere favorevole. E l’ha presentata ai capigruppo e ai presidenti di Camera e Senato anche perche’ coinvolti nelle procedure previste dalle misure proposte.

L’emendamento al dl liberalizzazioni prevede infatti di modificare la legge sul finanziamento pubblico dei partiti per evitare, spiega Rutelli, che ”i partiti approvino in buona fede bilanci contraffatti”.

Per evitarlo si prevede che i revisori dei conti effettuino maggiori riscontri e controlli sulle poste di bilancio, arrivando anche ad una ”verifica di coerenza delle spese alle finalita’ del partito o movimento politico”. Si propone inoltre che i controlli vengano effettuati e certificati anche da societa’ di certificazione indipendenti iscritte all’albo della Consob. Il collegio dei revisori dovrebbe inoltre essere rafforzato: in particolare dovrebbe essere composto da 5 revisori ufficiali dei conti nominati d’intesa tra i presidenti delle due Camere, di cui almeno due scelti tra i presidenti di sezione della Corte dei Conti ed almeno uno tra i dirigenti di prima fascia del ministero dell’Economia.

”Ora le norme sono troppo lasche. Una volta approvate queste correzioni, casi come quello Lusi non potranno piu’ accadere” assicura Rutelli secondo il quale la proposta puo’ anche essere migliorata prevedendo ulteriori sanzioni. Come, ad esempio, ”la decadenza o la perdita dei finanziamenti pubblici nei casi in cui venga riscontrata una falsa certificazione”.