L”Ape regina’ Sabina Began: “Berlusconi è un santo. Bocchino? Ci siamo frequentati”

Pubblicato il 18 Agosto 2011 - 09:38 OLTRE 6 MESI FA

Sabina Began (La Presse)

ROMA – Dice che Silvio Berlusconi “è un santo”, ribadisce che l’ha “illuminata” e “avvicinata a Dio”, che è un uomo che le ha “insegnato a voler bene”. A parlare, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, è Sabina Began, l’attrice amica di Berlusconi meglio conosciuta come l’ “Ape regina”, ovvero colei che organizzava i festini a villa Certosa e “procacciava” le ragazze per il “bunga bunga”. Quella, tra le altre cose, che ha sul piede un tatuaggio con una farfalla (simbolo delle ‘Papi girls’) accompagnata dalla scritta: “L’incontro che mi ha cambiato la vita S.B.”. Lei però ha sempre smentito che quelli del premier fossero festini a luci rosse e anche questa volta torna a dire: “Sì, a Silvio organizzavo qualche cenetta con amici e amiche, mangiavamo e poi si finiva a cantare e ballare… un modo innocente di divertirci… e pensare che ho letto di orge e altre cose terribili…”.

La Began è tornata ultimamente agli onori delle cronache perché è stata avvistata in Costiera Amalfitana in compagnia di Italo Bocchino. C’è anche chi ha ipotizzato che fosse stata mandata là apposta da Berlusconi per tendere una trappola al neo-nemico finiano. Nell’intervista la Began però spiega: “Come dimostrano le foto del settimanale ‘Chi’ ho conosciuto Italo in Costiera Amalfitana, a casa di un amico comune… Ci siamo subito trovati simpatici e così, per qualche giorno, ci siamo frequentati…Frequentandolo, mi sono accorta che Italo possiede una cosa grande e bella che per me è tutto: sì, voglio dire che l’umanità è una cosa fondamentale in un uomo. Così, a un certo punto, mi sono detta: perché non provare a fargli fare la pace con Silvio? Italo mi è sembrato molto ben disposto… sì, credo proprio che anche lui voglia riavvicinarsi a Berlusconi”.

E qui la Began inizia il panegirico su Berlusconi che lei dipinge come un messia circondato di luce: “Io so che Silvio è sempre pronto a tendere la mano anche a chi gli ha fatto qualche piccola cattiveria. Silvio, anche in questo, è una persona speciale. Lui vorrebbe che tutti, attorno a lui, filassero d’amore e d’accordo. Ed è lui, infatti, che mi ha insegnato a… volere bene. Vede, lui è un puro. Ed è lui che, letteralmente, mi ha come… come posso dire?…Mi ha illuminato! Ecco, sì: lui ha dato luce al mio animo e, così facendo, mi ha avvicinato a Dio. Perché Silvio è un maestro di vita… anzi, no, di più: Silvio è un santo”.