Saccomanni: “Tasse in calo nel 2014”. Adusbef: “Fandonie, si dimetta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 gennaio 2014 19:09 | Ultimo aggiornamento: 6 gennaio 2014 19:09
Saccomanni: "Tasse in calo nel 2014". Adusbef: "Fandonie, si dimetta"

Saccomanni: “Tasse in calo nel 2014”. Adusbef: “Fandonie, si dimetta” (Foto LaPresse)

ROMA – “Tasse in calo nel 2014”, ha dichiarato il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, parlando di “anno della svolta”. “Tutte fandonie, si dimetta”, tuona il presidente dell’Adusbef Elio Lannutti, che non crede alle parole del ministro.

Tutto inizia con l’intervista rilasciata da Saccomanni al quotidiano la Repubblica, in cui il ministro afferma:

“Il 2014 sarà l’anno della svolta. La ripresa si consoliderà e famiglie e imprese pagheranno meno tasse. Ma la precondizione è la stabilità politica, senza la quale l’Italia è a rischio”.

Per il ministro le risorse in arrivo dalla spending review e dal rientro dei capitali permetteranno un calo delle tasse per i contribuenti italiani:

“Nel prossimo triennio le tasse si ridurranno di ben 9 miliardi, con un calo graduale anno per anno. Le risorse arriveranno dalla spending review e dal provvedimento sul rientro dei capitali, che vareremo all’inizio di febbraio. E anche dal recupero dell’evasione fiscale”.

Se il calo dello spread per Saccomanni “è un riconoscimento oggettivo dei progressi del Paese”, la stabilità politica resta la condizione “decisiva” per portare a termine gli obiettivi del governo. Ma Lannutti, presidente dell’Adusbef, è scettico:

“Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, per la sesta volta in 9 mesi, ha garantito oggi che ci sarà un calo delle tasse, come aveva già fatto nelle cinque puntate precedenti, affermando solennemente che la nuova imposta sugli immobili denominata Iuc, non sarebbe stata più pesante della vecchia Imu, propinando fandonie”.

Con l’aumento dell’aliquota dell’1 per mille per garantire ai sindaci la copertura degli sgravi Imu per alcune fasce, spiega Lannutti, la nuova Iuc supererà i 28 miliardi di euro, contro i 20 miliardi di gettito Imu del 2012 e i 9,2 miliardi dell’Ici 2011:

“Se il viceministro dell’Economia Fassina si è dimesso per una battuta infelice sul suo conto del segretario del suo partito, a maggior ragione dovrebbe rassegnare irrevocabili dimissioni Saccomanni, per le fandonie che racconta ogni giorno sulla pressione fiscale”.