Salva Sallusti, Finocchiaro difende la legge bavaglio: “Equilibrata”

Pubblicato il 25 Ottobre 2012 16:23 | Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2012 17:12
Anna Finocchiaro promuove il ddl “salva Sallusti” e chiede che sia approvato così com’è (Foto Lapresse)

ROMA – La presidente dei senatori del Pd e magistrato siciliano, Anna Finocchiaro, promuove il disegno di legge sulla diffamazione, il cosiddetto “salva Sallusti”, che, con le sue nuove norme, mette a rischio giornalisti, blogger e, soprattutto, le piccole testate. “Va votato perché è equilibrato”, scrive in una nota.

La senatrice spiega così il suo pensiero: “La novità vera di questo testo, il suo pregio e la ragione sostanziale per la quale io penso che bisogna impegnarsi per approvarlo è che la tutela del diritto all’onore e alla dignità della persona, in bilanciamento col principio sacro della libertà di stampa, avviene sulla base di un sistema di rimedi molto equilibrato e più efficace della precedente pena detentiva minacciata e in concreto non praticata. E’ questo il senso dell’accordo che abbiamo cercato di costruire ieri sera (il 24 ottobre durante la seduta al Senato, ndr) con le altre forze politiche, tenendo conto di tante sensibilità presenti in Parlamento, e che ha portato allo snellimento del testo. Ed è sempre questo lo spirito che ci ha portato a sostenere l’emendamento per ridurre la pena pecuniaria da 100 a 50 mila euro, perché questa sanzione pecuniaria, se applicata nella sua interezza alle piccole testate, comporterebbe il sacrificio del diritto all’informazione, manomettendo appunto l’equilibrio complessivo di un sistema altrimenti molto efficace”.

“Il sistema, infatti, vede la sanzione penale solo come uno dei rimedi, ma innanzitutto ci sono le sanzioni accessorie come la rettifica, la pubblicazione della sentenza diffamatoria, la possibile sospensione dall’attività giornalistica, il risarcimento del danno. E non vorrei che perdessimo questo equilibrio, che ripartisce equamente le responsabilità, stabilendo una sanzione pecuniaria troppo punitiva”.

Secondo Finocchiaro “abbiamo trovato un equilibrio positivo e sarebbe un errore grave, secondo me, non votare questo testo. Oggi in alcuni interventi ho sentito toni contro il mondo dell’informazione che non mi sono piaciuti, ma spero che la prossima settimana si possa arrivare ad un voto positivo “.