Salvini a proceso comunque andrà: a Torino, per l'art. 290, vilipendio della Magiatratura

Salvini (a sinistra nella foto) a proceso comunque andrà: a Torino, per l’art. 290, vilipendio della Magiatratura


Salvato a Roma, Matteo Salvini a processo andrà comunque, a Torino. Capo d’imputazione: vilipendio della magistratura.

Non è previsto il carcere. La pena stabilita dall’art. 290 del Codice Penale (Vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate) va da mille a 5 mila euro di multa. Peggio andò al maestro di Salvini, Umberto Bossi, condannato a 1 anno e 6 mesi di carcere per vilipendio dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Bossi fu deviato ai servizi sociali all’ultimo momento, dopo che l’ordine di carcerazione era stato già firmato.

Niente di tutto ciò si prospetta per Salvini, ma un processo è un processo e non è mai gradevole.

La vicenda che porterà Salvini in una aula di giustizia a Torino è stata ricotruita su Repubblica da Ottavia Giustetti. Il 14 febbraio 2016, in pieno scandalo rimborsopoli, Salvini proclamò dal palco di un comizio:  “Qualcuno usa gli s****** che male amministrano la giustizia! Difenderò qualunque leghista indagato da quella schifezza che si chiama magistratura italiana che è un cancro da estirpare”.

La frase incriminata, ripetuta più volte davanti allo stesso pubblico, ha colpito l’attenzione del procuratore di Torino, Armando Spataro, che immediatamente ha messo sotto accusa Salvini. Ma solo dopo una lunghissima gestazione, 30 mesi di attesa e 4 sollecitazioni al ministero, Alfonso Bonafede ha autorizzato i pm torinesi a procedere con l’inchiesta (come il codice prevede per questo reato).
Intanto, nei due anni e mezzo che sono passati, le politiche sui migranti di Matteo Salvini hanno inasprito i rapporti con Spataro che, in più occasioni, ha apertamente criticato il ministro dal settimo piano del Palazzo di giustizia. E prima di andare in pensione ha lasciato in eredità il processo al procuratore aggiunto Emilio Gatti, conclude Repubblica.