Salvini: aboliremo la “Buona Scuola”. Già fatto, arriva tardi

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 11 gennaio 2018 6:43 | Ultimo aggiornamento: 10 gennaio 2018 13:47
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Salvini: aboliremo la “Buona Scuola”. Già fatto, arriva tardi

ROMA – Salvini nella stessa giornata in cui ha giurato abolirà l’obbligo dei vaccini si trovava facendo e abolendo e quindi ha garantito: aboliremo la “Buona Scuola”. Insomma la legge del governo Renzi sulla scuola sarà abolita se a governare ci andrà Salvini. Legge sulla cosiddetta Buona Scuola che non starebbe per così dire più serena neanche se a governare sarà Di Maio, magari da solo o magari alleato con Grasso. Berlusconi, Salvini, Meloni, Di Maio, Grasso e anche un po’ di Pd se vincono e vanno al governo alla legge detta “Buona Scuola” le fanno la festa.

Arrivano però tutti troppo tardi. Abolire la legge detta Buona Scuola? Già fatto. Nulla o quasi di quella legge esiste più nella realtà. La scuola stessa, o meglio i sindacati e i lavoratori della scuola, quella legge l’hanno smontata, respinta, annullata. Ne resta solo il fantasma.

Diceva la legge detta Buona Scuola che i prof sarebbero stati scelti a chiamata diretta. Diceva insomma la legge che se nella scuola x o y un preside rilevava ci fosse bisogno di un insegnante di latino o di inglese o di quel che sia, quell’insegnate poteva sceglierlo, valutarlo, chiamarlo direttamente. Giusto o sbagliato che fosse, meraviglia o orrore che fosse, comunque non si è mai fatto davvero. La chiamata diretta è morta in culla. I prof e maestre e maestri arrivano in cattedra per rigorosa dinamica di graduatoria in cui nessuno sceglie un bel nulla. Le graduatorie stanno lì apposta Perché nessuno possa fare valutazione ad personam. Vigilano i sindacati.

Diceva la legge detta Buona Scuola che i presidi in ogni singola scuola e istituto avrebbero avuto a disposizione il cosiddetto organico potenziato. Cioè insegnanti assunti e pagati perché ogni singola e diversa scuola potesse ampliare l’ambito e il ventaglio degli insegnamenti offerti. Ma se in graduatoria ci sono primi due insegnanti di matematica e a quella scuola serve potenziare storia od offrire geografia (che non c’è più), quella scuola o istituto si prende quel che c’è in graduatoria. E abolito quindi di fatto l’organico potenziato. Qualunque cosa fosse di diverso dal normale, sindacale arruolamento in cattedra.

Diceva la legge detta Buona Scuola che ci sarebbero stati via via stipendi diversi tra i prof. Alcuni aumentati grazie ai premi al merito e alla capacità professionale, altri no. Insomma più soldi ai bravi prof e non più soldi ai prof competentissimi su pensioni, legge 104, permessi…Questa dei soldi sì a qualcuno e no a qualcun altro è stata abolita con disonore. Di fatto ricacciata nella clandestinità. Dove questi premi nello stipendio sono stati erogati si è scelto di tenere segreti i nomi dei premiati. Per evitare rappresaglie? Per evitare il pubblico ludibrio inferto dai colleghi? Sta di fatto che una legge nata per premiare in denaro il merito professionale viene, diciamo così, applicata nascondendo i nomi dei meritevoli. Più abolizione di così…

Diceva la legge detta della Buona Scuola che studenti e alunni avrebbero dovuto conoscere un po’ il mondo del lavoro e ogni anno dedicare un monte ore ad alternare e coniugare scuola e lavoro. L’insipienza burocratica con cui è stata applicata la norma, l’incompetenza generale in tema di formazione lavoro e la novità degli studenti sedicenti di sinistra e democratici cui l’essere avvicinati al lavoro fa schifo (infatti manifestavano in piazza vestendo l’abito della vittima, la tuta dell’operaio) hanno abolito nei fatti l’alternanza scuola-lavoro.

L’unica cosa che è rimasta della legge detta Buona Scuola sono le assunzioni. Decine di migliaia di assunzioni di insegnanti. La legge aveva la pretesa di assumere quasi solo per via di concorso. La ministra Fedeli, aggiusta qua, accorda là, ha ridotto questa pretesa. Si va in cattedra per concorso e anche per tante altre vie. Come sempre, come prima.

Abolire la Buona Scuola? Già fatto.