Salvini, ultimo nemico la cannabis: “Di Maio ritiri proposta liberalizzazione”. E la Polizia chiude tre smart shop

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 maggio 2019 12:47 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2019 18:37
Salvini, ultimo nemico la cannabis: "Di Maio ritiri proposta liberalizzazione". E la Polizia chiude tre smartshop

Salvini, ultimo nemico la cannabis: “Di Maio ritiri proposta liberalizzazione”. E la Polizia chiude tre smartshop

ROMA – “Ringrazio le forze dell’ordine e la magistratura perché è in corso la chiusura di tre cannabis shop a Macerata, Porto Recanati e Civitanova Marche”. Lo ha detto il ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini durante un comizio a Pesaro. Dopo l’annuncio di ieri, dalle parole si è passati ai fatti contro i negozi autorizzati a vendere prodotti derivati dalla canapa compresa la cannabis depotenziata nei livelli di principio attivo. “Da oggi comincia una guerra via per via, negozio per negozio, quartiere per quartiere, città per città – ha aggiunto -. Gli spacciatori non li voglio, la droga fa male. Meglio un uovo sbattuto”.

Salvini a Di Maio, “M5S ritiri proposta cannabis libera”. “Combattere la droga significa anche combattere la mafia come dimostrano gli arresti delle ultime ore contro il clan Casamonica”. Così il vicepremier Matteo Salvini risponde a Luigi Di Maio chiedendo che “il senatore dei 5 Stelle Mantero ritiri la proposta sulla droga libera”. “Non è nel contratto di governo – conclude il ministro dell’Interno – e non voglio lo Stato spacciatore”.

Dopo parole Salvini annullato Festival Internazionale della Canapa a Torino. La decisione arriva dopo le dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini che hanno spinto diversi espositori a dare forfait. “Il ministro Salvini ieri – spiega l’organizzazione di Sativa Torino Expo in programma dal 17 al 19 maggio al Pala Alpitour – ha divulgato un’intervista dove cita il festival della canapa e lo definisce uno scempio, oltre a giurare di far chiudere qualunque punto vendita commercializzi la canapa sativa”.

“Difficile a questo punto – prosegue la nota – far comprendere che sativa Torino Expo non è una festa che punta alla promozione delle droghe leggere ma un progetto culturale e divulgativo che come obiettivo principale ha l’informazione sugli usi e la storia della canapa sativa, sul cbd e cerca di fare chiarezza su argomenti, qui in Italia, ancora molto controversi”. Parole, quelle di Salvini, dopo le quali “molti standisti hanno abbandonato l’idea di partecipare e per questo – spiegano gli organizzatori – siamo costretti ad annullare l’evento in primo luogo per tutelare chi essendo presente rischierebbe la propria attività direttamente al festival vedendosela chiudere. Ci auguriamo che presto – concludono – la possibilità di divulgare un pensiero attraverso un evento culturale torni ad essere una libertà non soggetta a repressione”. (fonte Ansa)