Salvini (finto) arresta Carola (finta): la gag alla Festa della Bortellina di Bettola VIDEO

di alberto francavilla
Pubblicato il 18 Agosto 2019 16:41 | Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2019 10:06
Matteo Salvini (finto) arresta Carola Rackete (finta): la gag alla Festa della Bortellina di Bettola

Salvini (finto) arresta Carola (finta): la gag alla Festa della Bortellina di Bettola (Foto da video Facebook)

ROMA – Un finto Matteo Salvini arresta una finta Carola Rackete. Succede a una sagra vicino Piacenza e le immagini sono riportate dalla deputata leghista Elena Murelli su Facebook.

“Questa mattina a Bettola alla Festa della Bortellina (specialità culinaria piacentina, ndr) abbiamo anche arrestato la Rachete con un finto Salvini (cartonato)”. Lo scrive sulla sua bacheca la parlamentare della Lega allegando alcune foto e un breve video in cui si vede una finta Carola Rackete impersonata da un figurante con parrucca bionda che viene gettata a terra e poi arrestata da un finto Salvini (con felpa e maschera del leader del Carroccio) sotto gli occhi di una finta Merkel. Nel video la parlamentare piacentina assiste divertita alla gag avvenuta a Bettola accanto al senatore leghista Pietro Pisani, poi entrambi posano per alcune foto ricordo con i figuranti.

Salvini e Carola: il braccio di ferro per la Sea Watch.

La Sea Watch ha causato un lungo braccio di ferro tra il ministro dell’Interno (e leader della Lega) Matteo Salvini e la comandante della nave, la tedesca Carola Rackete (subito ribattezzata la Capitana in contrapposizione al Capitano Salvini).

La Sea Watch, carica di migranti recuperati nel Mar Mediterraneo tra la Libia e l’Italia, aveva sfidato il governo italiano che impediva lo sbarco a Lampedusa. Carola, con una manovra spregiudicata, forzò il blocco delle autorità italiane (speronando anche una motovedetta della Guardia di Finanza) e approdò sull’isola siciliana. 

Quella tra Carola e Salvini fu anche una battaglia mediatica, con il ministro che minacciò l’espulsione immediata della ragazza tedesca e lei che si sottopose al giudizio delle autorità italiane. Il risultato? Continui attacchi a mezzo stampa e a mezzo social contro la Capitana, rea di non aver rispettato le leggi italiane, ma lei se ne tornò traquillamente in Germania. (Fonti Ansa e Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev).