Salvini: “Se dopo il voto non c’è una maggioranza chiamo Beppe Grillo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 ottobre 2017 11:26 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2017 11:26
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Salvini: “Se dopo il voto non c’è una maggioranza chiamo Beppe Grillo”

ROMA – “L’obiettivo è il governo di centrodestra. Ma se all’indomani del voto non dovessimo avere la maggioranza, io non chiamerei mai Gentiloni, Renzi e Alfano. Dei governissimi gli italiani sono stanchi, hanno prodotto disastri. Piuttosto alzerei il telefono e chiamerei Beppe Grillo“. Il leader della Lega Matteo Salvini – intervistato da Repubblica – fa ipotesi sul dopo voto: “Se fossi costretto a chiamare qualcuno, chiamerei lui”.

Eppure, Beppe Grillo l’ha appena attaccato dalla piazza vicina, a Palermo, definendolo un poveraccio venuto a prendere i voti al Sud, nella sfida per la Sicilia. “Ecco – replica -, vedete? Lui mi da del poveraccio, mentre io gli tendo la mano. Mi accusa di essere venuto qui a prendere voti, sai che scoperta, è proprio quello che sono venuto a fare. Come lui, del resto”.

Liquida la nuova apertura del governo sullo ius soli: “Vogliono coprirsi a sinistra, ma è pura follia, una roba che non interessa gli italiani. E nemmeno agli stranieri. Qualcuno propone il referendum abrogativo. Ma noi la legge dobbiamo fermarla prima. E ci riusciremo. Quella roba non deve uscire dal Parlamento. Se vanno avanti, piantiamo tende e sacchi a pelo dentro e fuori il Senato. Li avverto: passeranno il Capodanno in aula. Li convinceremo a cambiare idea con ogni mezzo. Legale, non violento, come sempre”.

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