Salvini: “Mediterranea si rifiuta di andare a Malta, è una provocazione”. La ong nega: “Falso”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Luglio 2019 1:01 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2019 11:49
Salvini: "Mediterranea si rifiuta di andare a Malta, è una provocazione". La ong nega: "Falso"

Salvini: “Mediterranea si rifiuta di andare a Malta, è una provocazione”. La ong nega: “Falso” (Foto Ansa)

ROMA –  Il Viminale chiede alla nave Alex Mediterranea di andare a Malta, che si è detta disponibile ad accogliere i 54 migranti, e accusa la ong: “Si rifiuta di andare. E’ una provocazione”. Ma da Mediterranea ribattono: “Non abbiamo rifiutato La Valletta come porto sicuro, ma in queste condizioni è impossibile affrontare 15 ore di navigazione. Siamo in attesa di assetti navali italiane o maltesi che prendano a bordo queste persone”. Queste le parole di Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea Saving Humans. 

La ong spiega che la nave Alex “ha accettato La Valletta come porto sicuro da giovedì notte, pur nella consapevolezza dell’assurdità di non permettere lo sbarco nel porto sicuro più vicino di Lampedusa”. Sono state però chieste “delle garanzie per la sicurezza dei naufraghi e per la nostra, tra le quali quella di navigare con a bordo solo con 18 persone equipaggio incluso”, che è il massimo di portata della barca, e “di potere sbarcare le poche persone migranti che avremmo così a bordo al limite delle acque territoriali maltesi”, perché “da italiani non vogliamo essere sottoposti al regime di un Paese straniero che in passato ha sequestrato le navi della società civile senza alcuna procedura di trasparenza”.

L’organizzazione umanitaria replica quindi all’accusa del Viminale di cercare impunità: “Cerca impunità chi ha commesso dei reati, e non è questo il nostro caso. Abbiamo persino rispettato il divieto di non entrare in acque italiane, nonostante un giudice abbia appena chiarito – sottolinea Mediterranea – che il decreto sicurezza bis non si applichi alle navi che hanno effettuato un soccorso”.

Così il giorno dopo il salvataggio di 54 migranti (tredici dei quali sono stati portati già a terra) il veliero che li ha raccolti è fermo a sud di Lampedusa, in acque internazionali. La Valletta ha dato la sua disponibilità, ma come far giungere i migranti sull’isola? “Non siamo attrezzati a percorrere 100 miglia”, aveva detto la ong, prima di rifiutare.

La Difesa ha messo a disposizione mezzi della Marina Militare per il trasbordo. Dal titolare del Viminale non è però arrivato il via libera. “E’ una questione di principio, non decidono loro dove sbarcare”, dicono al ministero dell’INterno, che non vuole far riprendere il mare all’imbarcazione umanitaria dopo aver portato a termine la sua missione. L’obiettivo è il sequestro. Meglio se a La Valletta. (Fonte: Ansa)