Salvini, Meloni e Berlusconi: accordo sui candidati delle regionali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Dicembre 2019 17:46 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2019 18:19
Salvini, Meloni e Berlusconi: accordo sui candidati del centrodestra alle regionali

Salvini, Meloni e Berlusconi in una foto d’archivio Ansa

ROMA – Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno trovato l’accordo per le elezioni regionali. L’ufficialità è arrivata a margine dell’incontro ad Arcore, incontro cui hanno preso parte Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. “Con grande spirito di coesione e di collaborazione, dopo un lungo e costruttivo confronto tra i leader, i tre partiti hanno raggiunto un accordo sui profili dei candidati governatori e sulla composizione delle liste per le Regioni che andranno al voto e che sarà perfezionato nei prossimi giorni”. Lo riferisce una nota congiunta dei tre leaderì.

“C’è crescente preoccupazione – scrivono i tre leader del centrodestra – per il liquefarsi della maggioranza di governo, che però propone una manovra disastrosa a base di tasse e manette. Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia – aggiungono – rappresentano la coalizione di centro-destra che è largamente in testa in tutti i sondaggi e governa la maggioranza delle Regioni, sentono il dovere di difendere gli interessi degli italiani e vogliono riportare alla guida del Paese il buon governo. Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia – concludono – stanno facendo in Parlamento un’opposizione dura e le elezioni regionali del 2020 confermeranno che le sinistre e il Movimento Cinquestelle non godono più della fiducia degli italiani”.

Di Maio: “Salvini, Meloni e Berlusconi buoni per le televendite”.

“Salvini, Berlusconi e Meloni non perdono occasione per tacere. Parlano di una manovra piena di tasse quando se non fosse stato per questo governo oggi gli italiani starebbero pagando 600 euro in più di Iva”. Lo sottolinea Luigi Di Maio in una nota.

“Le bugie che raccontano tutti i giorni agli italiani ormai sono innumerevoli. Sono buoni per le televendite, non per governare. E per quanto riguarda le manette non biasimo la loro preoccupazione, perché saranno rivolte ai grandi evasori che nascondono centinaia di migliaia di euro nei paradisi fiscali alle spalle degli italiani onesti. Insomma, saranno rivolte ai loro amici di sempre”, conclude il capo politico M5s. (Fonte Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).