Salvini no processo: Gasparri, i senatori Pd contestavano i grillini, a me relatore 20 voti su 22

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Febbraio 2019 19:52 | Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2019 19:52
Salvini no processo: Gasparri, i senatori Pd contestavano i grillini, a me relatore 20 voti su 22

Salvini no processo: Gasparri, i senatori Pd contestavano i grillini, a me relatore 20 voti su 22

Salvini salvato dal processo per sequestro di persona ha provocato una reazione negativa da alcuni senatori del Pd, ma, avverte Maurizio Gasparri, che della Giunta per le autorizzazioni del Senato è presidente, quelle contestazioni erano indirizzate contro i senatori del Movimento 5 stelle. A conferma del consenso presso i colleghi della Giunta, Gasparri sottolinea che 20 senatori su 22 presenti in Commissione lo hanno votato per affidargli l’incarico di relatore in Aula.

“Ci tengo a sottolineare – afferma Maurizio Gasparri in un comunicato ufficiale – che la contestazione da parte di alcuni senatori del Pd al termine della Giunta non riguardava il sottoscritto ma esponenti di altri partiti, segnatamente del gruppo grillino. Quando sono uscito a fare qualche commento eravamo nel pieno delle urla anti grilline ma io non ero assolutamente né oggetto né protagonista della protesta.

“Anzi, voglio sottolineare che se in Giunta la mia proposta per negare l’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini ha ottenuto 16 voti a favore su 22 presenti, il mio mandato come relatore per l’aula ne ha ottenuti 20 perché anche i 4 senatori del Pd, che avevano una opinione diversa dalla maggioranza della Giunta, hanno voluto esprimere un voto di apprezzamento personale nei miei confronti. Di questo li avevo già ringraziati.

“Pertanto, a chi volesse mandarmi messaggi di solidarietà consiglio indirizzi diversi perché questa volta i grillini, che tante volte hanno fatto i contestatori degli altri, sono stati contestati. È la rotazione prevista dalle logiche della democrazia. Oggi a te domani ad un altro. E questa volta io ero proprio estraneo alle proteste. Ci tengo a precisarlo anche perché in Giunta tutti, comunque la pensassero, hanno apprezzato la correttezza con cui ho condotto i lavori. Del resto altri che hanno urlato contro tanti per molti anni ora assaporano l’ebrezza della contestazione. È successo ormai anche a Di Maio in quasi tutte le sue sortite”.

Gli incidenti cui fa riferimento Gasparri si sono verificati dopo che presidente e membri della Giunta erano usciti dall’aula della commussione. Il sen. Mario Michele Giarrusso, del M5s, è stato apostrofato da alcuni senatori del Pd che gridavano: “Vergogna e onestà. Giarrusso vergogna”. Giarrusso ha alzato i polsi incociati, tipico gesto delle “manette” e, mentre i senatori del Pd gridavano “buffone”,”restituisci lo stipendio”, “dimettiti” ha replicato: “Mio padre e mia madre sono regolarmente a casa: altri sono ai domiciliari. E poi sono loro che parlano di onestà”.