Salvini Nutella: quel che il Capitano non sa (neanche) delle nocciole

di Lucio Fero
Pubblicato il 6 Dicembre 2019 9:53 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2019 9:54
Salvini Nutella: quel che il Capitano non sa (neanche) delle nocciole

Matteo Salvini quando ancora mangiava pane e Nutella

ROMA – Salvini Nutella fine di un amore. In questa piccola piccola storia di gusti alimentari privati (presunti) che la propaganda fa diventare pubblici e perfino esemplari c’è un nocciolo tosto di realtà non effimera. Guarda un po’, un nocciolo parlando di nocciole…Ma, con ordine.

Matteo Salvini è a Ravenna, ovviamente in eterna, continua, ininterrotta campagna elettorale (la vera ed esclusiva competenza del Capitano). Si è fatto dicembre e gli chiedono amorevoli se ha freddo, glielo chiede una signora. Salvini replica: no, niente freddo. E poi gioca a fare, si direbbe a Roma, il piacione. “No signora, mangio pane e salame e due sardine…”. Pane e salame anti gelo e battutona sulle sardine me le mangio…

A questo punto gli ricordano la Nutella, Nutella con cui Salvini aveva fatto manifesto comunicando come cominciava giornata e colazione. E Salvini dà la “notizia”. “Sa, signora, ho cambiato: non la mangio più, usa nocciole turche e io preferisco aiutare le aziende italiane, mangiare italiano”.

Ecco, il nocciolo delle nocciole è quel che Salvini non sa. La Ferrero che produce la Nutella compra nocciole in Italia, nocciole italiane, anzi è la maggior acquirente di nocciole italiane soprattutto piemontesi. I produttori di nocciole italiane non saranno molto contenti di essere stati “aiutati” con l’invito di Salvini a non mangiare più il prodotto che essi alimentano con la loro produzione. Delle nocciole piemontesi Salvini non sa, ma non finisce qui.

Pur comprando buona parte delle nocciole italiane e anche se le acquistasse tutte proprio tutte, né Ferrero né nessuno troverebbe in Italia la quantità di nocciole sufficienti ad alimentare la produzione di Nutella ed altro dell’industria dolciaria. E già, perché l’Italia non produce, non ci sono in Italia immense praterie coltivate a nocciole (che tra l’altro non in pianura…). Non ci sono né ci potrebbero essere data la superficie, le coltivazioni, le dimensioni. Insomma Salvini ha detto una cosa… è come avesse detto: uso solo petrolio italiano, benzina italiana per aiutare le aziende che estraggono petrolio dall’Italia. Col petrolio che c’è in Italia ci si potrebbe fare benzina, facciamo per un litro a testa al mese? No, non ci si arriva. Ma del mercato e produzione mondiale delle nocciole Salvini non sa (i tre quarti della produzione mondiale concentrati in Turchia, addetti al lavoro i profughi siriani, anche bambini).

Chi vuole nocciole deve bussare alla porta turca, ma questo Salvini non ha avuto tempo di approfondirlo. D’altra parte a Salvini frega nulla delle nocciole. E’ in perenne missione per conto del Santo Voto e quindi racconta che italiani primi anche a tavola mangiando italiano. Mai una signora che gli domandasse: ma se mangiamo solo italiano, come facciamo con la pasta (non abbiamo tutto il grano necessario), con la carne e con il pesce (non ne alleviamo e peschiamo quanto ne mangiamo) e pure con le verdure (stessa storia)? Mai una signora che si facesse venire il dubbio e gli dicesse: Capitano, qui non sarà che se mangiamo solo italiano il menù si restringe assai e qua e là facciamo anche il razionamento?