Salvini, il suo oracolo è la Bestia. L’algoritmo eversivo

di Riccardo Galli
Pubblicato il 10 Settembre 2018 10:40 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2018 10:40
Matteo Salvini, il suo oracolo è la Bestia. L'algoritmo eversivo

Salvini, il suo oracolo è la Bestia. L’algoritmo eversivo

ROMA – Salvini, il suo oracolo è la Bestia. E della Bestia Salvini è spesso e volentieri il ventriloquo. Alla Bestia Salvini presta la voce e il volto, parole concetti sono della Bestia. Se dite questo a Salvini lui non si offende di certo. Magari vi guarda con un sorriso tra il soddisfatto e il complice e vi manda un bacione di intesa. Perché la Bestia in casa e partito Salvini non è una parolaccia, una definizione spregiativa. Tutt’altra, la Bestia è il soprannome, il nome di battaglia di un amico fidato e fedele: l’algoritmo che scruta, pattuglia, seleziona, interpreta e ascolta gli italiani su facebook e altri social.

La Bestia (il soprannome nasce in casa Lega) che ci sia ognun lo sa, dove sia pur si sa, è la pazienza e la fede  e insieme la tecnologia e l’ideologia con cui Salvini e il suo staff coltivano e alimentano il consenso. La Bestia estrae dai social quel che la gente si dice tra la gente. La Bestia estrae in tempo quasi reale dai social quel che al gente si dice e l’umore con cui lo dice. E quindi quel che la gente dei social sui social si vuol sentir dire. E quindi Salvini lo dice. Lo dice alla gente. Quello che la gente si è detta tra se stessa e se stessa sui social. E che la Bestia ha letto. E di cui come oracolo ha informato Salvini. E Salvini lo dice.

Funziona così e funziona. Funziona alla grande. Certo, l’oracolo è alquanto eversivo. Ma va…La Bestia non mente e non imbroglia: la gente sui social è intrisa della convinzione che chi ha avuto un voto in più ha la legittimità di fare quello che gli pare. Quindi Salvini dice che lui eletto dal popolo e magistrati eletti da nessuno. Che altro potrebbe dire? La gente sui social adora i Tribunali del popolo. Quindi Bestia correttamente legge e quindi Salvini coerentemente ai Tribunali del popolo si richiama come agli unici veri e legittimi.

La gente sui social se ne frega e felicemente ignora (anzi spesso schifa) questa cosa che la democrazia è legge che argina e ferma potere, qualunque potere. Se alla gente sui social arriva che la volontà popolare per essere democrazia e libertà deve avere argini di legge, la gente sui social pensa che è complotto e arzigogolo dei poteri forti e delle elites spiantate.  Quindi Salvini dice proprio così.

La gente sui social non sa che farsene, neanche nota che un Ministro degli Interni in carica non dovrebbe irridere al magistrato in pubblico (l’attaccare l’avviso di garanzia al muro come medaglia). La gente sui social applaude mano forte e sbrigativa. la gente sui social è la gente cui per decenni molti hanno insegnato (molti molto prima di Salvini) che la democrazia era la gente e basta e che la libertà era fare come pare alla gente e che il resto era inciucio o intralcio. Questa gente sui social parla alla Bestia e la Bestia parla a Salvini e Salvini parla alla gente.

La Bestia, oracolo di Salvini. La Bestia consommè ragionato, estratto di umore di popolo social. La Bestia eversiva della Costituzione, delle leggi, delle regole, dei ruoli? Ma va…che sorpresa! E che dibattito! Certo che la Bestia è eversiva e il ministro suo ventriloquo pure. Come dice George Clooney nel noto spot: Che altro se no?