Salvini, tanto processo per nulla: il pm probabilmente chiederà l’assoluzione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Febbraio 2020 10:24 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2020 12:40
Salvini, tanto processo per nulla: il pm probabilmente chiederà l'assoluzione

Salvini in Parlamento (Ansa)

ROMA – Tanto rumore per nulla per un processo che un minuto dopo esser stato istruito finirà con il non luogo a procedere, l’assoluzione. Il processo a Salvini ministro, nell’esercizio delle sue funzioni che sequestra in mare un carico di migranti, si farà.

Il Parlamento solennemente autorizza. Il tribunale competente, cioè Catania, convocherà l’udienza preliminare. Il pm formulerà l’accusa e chiederà il rinvio a giudizio.

E un secondo dopo chiederà che per quella stessa accusa a Salvini ministro sia disposto il non luogo a procedere, perché il fatto non costituisce reato. Non per nulla Salvini dichiarava ieri “totale fiducia nella magistratura”. 

Il pm Zuccaro aveva già chiesto l’archiviazione

Secondo la legge infatti non saranno i magistrati del tribunale dei ministri che l’hanno messo sotto accusa, a giudicarlo. Il compito sarà assegnato invece all’ufficio dei pm guidati dal procuratore Carmelo Zuccaro – segnala Giovanni Bianconi sul Corriere della Sera – che già ne avevano chiesto l’archiviazione.

Zuccaro aveva in precedenza chiesto l’archiviazione al tribunale dei ministri etneo. Ma adesso sarebbe obbligato a “procedere” e dunque non potrebbe reiterare la richiesta di archiviazione e quindi deve disporre il rinvio a giudizio. Nulla impedisce, però, all’udienza davanti al gup, che la procura possa chiedere il non luogo a procedere.

Scrive Bianconi: “Solitamente, anche nei casi di «imputazione coatta» imposta da un gip al quale il pm aveva chiesto l’archiviziazione di un caso, la Procura formula l’accusa e conclude chiedendo al gup il rinvio a giudizio. Stavolta di scontato c’è solo la prima parte, e cioè la richiesta di fissazione dell’udienza preliminare con il capo d’imputazione contro l’ex ministro dell’Interno: sequestro di persona aggravato di 131 migranti commesso a Catania e Augusta, tra il 27 e il 31 agosto 2019. Un atto dovuto. Il resto è incerto”. E cioè il Gup potrebbe prosciogliere Salvini accogliendo le motivazioni addotte dai pm di Catania.

Perché i tre giorni di attesa dei migranti a largo di Augusta non erano da considerarsi privazione della libertà. Poi perché non esisteva l’obbligo di sbarco immediato e sulla nave Gregoretti erano garantiti assistenza medica e beni primari. E perché minori e malati furono fatti sbarcare. 

Cosa dice la legge Costituzionale

E’ quanto prevede la legge Costituzionale del 16 gennaio 1989, n.1. Composta da 14 articoli, porta la firma degli allora Guardasigilli Giuliano Vassalli e presidente del Consiglio dei ministri Ciriaco De Mita. E’ stata emanata dall’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga.

In particolare l’art. 11 afferma che “per i reati commessi dal presidente del Consiglio dei ministri e dai ministri nell’esercizio delle sue funzioni” la “competenza appartiene in primo grado al Tribunale del capoluogo del distretto di Corte d’appello competente per territorio”.

Lo stesso articolo spiega che “non possono partecipare al procedimento i magistrati che hanno fatto parte del collegio” del Tribunale dei ministri “nel tempo in cui questo ha svolto indagini sui fatti oggetto dello stesso procedimento”. Il comma 2, sempre dell’art.11, prevede che per il processo “si applicano per le impugnazioni e gli ulteriori gradi di giudizio le norme del codice di procedura penale”. (fonti Corriere della Sera, Agi)