Salvini twitta: “Arrestati 15 mafiosi nigeriani”. Il pm Spataro: “Intralci le indagini”. Il ministro replica: “Vai in pensione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 dicembre 2018 14:24 | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2018 1:00
Salvini twitta: "Arrestati 15 mafiosi nigeriani", il pm Spataro: "Taci, intralci le indagini in corso"

Salvini twitta: “Arrestati 15 mafiosi nigeriani”, il pm Spataro: “Taci, intralci le indagini in corso”

ROMA – Il tweet con cui Matteo Salvini ha annunciato che martedì mattina a Torino la polizia ha fermato “15 mafiosi nigeriani” ha fatto sorgere “rischi di danni al buon esito dell’operazione che è tutt’ora in corso”. E’ il duro comunicato stampa con cui Armando Spataro, procuratore capo a Torino, ha richiamato all’ordine il il ministro dell’Interno, non nuovo a intervenire su casi di cronaca e indagini in corso.

Spataro ha recapitato a Salvini una consegna al silenzio e l’ingiunzione a non farlo più per non pregiudicare indagini delicate attenendosi alla prassi consolidata. Nella nota Spataro osserva che “la diffusione della notizia” da parte del ministro “contraddice prassi e direttive vigenti nel Circondario di Torino secondo cui gli organi di polizia giudiziaria che vi operano concordano contenuti, modalità e tempi della diffusione della notizie di interesse pubblico, allo scopo di fornire informazioni ispirate a criteri di sobrietà e di rispetto dei diritti e delle garanzie spettanti agli indagati per qualsiasi reato”.

“Ci si augura – prosegue il testo – che, per il futuro, il ministro dell’Interno eviti comunicazioni simili a quella sopra richiamata o voglia quanto meno informarsi sulla relativa tempistica al fine di evitare rischi di danni alle indagini in corso, così rispettando le prerogative dei titolari dell’azione penale in ordine alla diffusione delle relative notizie”.

“Il provvedimento restrittivo – continua la nota del magistrato – non prevede per tutti gli indagati la contestazione della violazione dell’art. 416 bis ( associazione di stampo mafioso – ndr)”. “Coloro nei cui confronti il provvedimento è stato eseguito – precisa ancora Spataro – non sono 15 e le ricerche di coloro che non sono stati arrestati è ancora in corso”.

Dopo nemmeno un’ora è arrivata la replica del vicepremier: “Basta parole a sproposito. Inaccettabile dire che il ministro dell’Interno possa danneggiare indagini e compromettere arresti. Qualcuno farebbe meglio a pensare prima di aprire bocca. Se il procuratore capo a Torino è stanco, si ritiri dal lavoro: a Spataro auguro un futuro serenissimo da pensionato”. Così Matteo Salvini, che prosegue: “Se il capo della polizia mi scrive alle 7.22 informandomi di operazioni contro mafia e criminalità organizzata, come fa regolarmente, un minuto dopo mi sento libero e onorato di ringraziare e fare i complimenti alle forze dell’ordine”.