Salvini spaventa Forza Italia. Ncd: “Berlusconi scelga, o noi o la Lega”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Marzo 2015 20:14 | Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2015 20:14
Salvini spaventa Forza Italia. Ncd: "Berlusconi scelga, o noi o la Lega"

Salvini

ROMA – Il giorno dopo la manifestazione della Lega Nord in piazza del Popolo (con CasaPound), i moderati attaccano il nuovo corso impresso dal leader Salvini di una nuova ‘destra nazionale’ e sollecitano Berlusconi a dire da che parte sta.

Le urla di Salvini spaventano Forza Italia. In un’intervista al Giornale di Sicilia, è il presidente dei senatori Ap, Renato Schifani, a sollecitare Forza Italia: il partito di Silvio Berlusconi “decida – dice il parlamentare – se stare con la Lega di Salvini o correre alle regionali con Area popolare di Ncd e Udc sia in Veneto sia in Campania. Chiediamo coerenza”.

Sempre dai centristi di Ap a parlare è Fabrizio Cicchitto che non lesina critiche al nuovo corso impresso al Carroccio dal suo leader camaleontico: “Ieri a Roma c’era una bella compagnia della buona morte, un truce e minaccioso Salvini, i superstiti spezzoni del neofascismo romano alla ricerca della verginità perduta, i ragazzi puri e duri dello squadrismo culturale di CasaPound, insomma una miscela dell’estrema destra che ha trovato più un megafono che un leader, ma tant’è, si tratta di un’aggregazione politica precisa non a caso correlata a Marine Le Pen e che esprime però in se stessa un progetto e un disegno assai precisi che copre uno spazio di estrema destra che non ha nulla a che fare né col centrodestra né col centro”.

E, mentre il dibattito si infiamma, Matteo Salvini torna alla carica e a Forza Italia chiede chiarezza: “Io voglio parlare di contenuti. Al di là delle polemiche vorrei sapere se Fi condivide o meno le proposte della Lega: se non le condividono, peggio per loro, perché i loro elettori sì”, ha detto, rispondendo a chi da FI lo ha accusato di una svolta “alla Grillo” ieri in piazza a Roma. “Sono felicissimo della manifestazione”, ha aggiunto.

La tensione cresce, ma a ribadire che non bisogna rompere con Berlusconi era già stato ieri, durante l’iniziativa leghista, l’ex numero uno del Carroccio Umberto Bossi. Una valutazione a cui si è affiancata oggi quella di Flavio Tosi, sindaco leghista di Verona, protagonista in Veneto di uno scontro politico tutto interno al partito col governatore Luca Zaia. Ai microfoni di RaiNews24, il primo cittadino ha dichiarato: “Dire sì a Forza Italia e no a Ncd è abbastanza strumentale. Ncd è al governo con Matteo Renzi” e per Tosi non ci dovrebbe stare, ma anche Berlusconi era “abbastanza” col governo “fino a ieri”. A livello locale, dunque, è “meglio andare con le liste civiche”, mentre “il tema nazionale è diverso”.

A insistere sulla necessità di un “centrodestra arioso e compatto” è il senatore di Fi Maurizio Gasparri: “Ieri – ha riconosciuto – è stata riempita la piazza (100mila le presenze dichiarate dagli organizzatori, decisamente più basso il numero reale, ndr) e ottenuto un prevedibile effetto mediatico ma il giorno dopo bisogna fare i conti con la realtà politica. La Lega delle urla, degli slogan e degli striscioni può raccogliere qualche voto ma non vincere una sfida più ampia e avere un progetto duraturo. Se lo scopo è battere la sinistra bisogna invertire la rotta – aggiunge -. Prove muscolari, insulti, correntismi ci distruggono e fanno solo il gioco di Renzi. Per mandarlo a casa bisogna ritrovare l’unità del centrodestra. Bisogna averlo chiaro in Forza Italia in primo luogo. Ma anche nella Lega, che farebbe bene ad ascoltare una volta di più la saggezza di Roberto Maroni, la cui esperienza al servizio del centrodestra è molto più utile degli insulti”.