Eletto a Torino residente 150 chilometri più in là: rimborso da 1500 euro

Pubblicato il 4 ottobre 2012 10:41 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2012 10:41

TORINO – Da Sambuco, provincia di Cuneo, a Torino sono 152 chilometri. Trecentoquattro, quindi, tra andata e ritorno. Un consigliere eletto alla Provincia di Torino, che risiede qui nel cuneese, può incassare 270 euro di rimborsi per lo spostamento per ogni seduta in Consiglio. Perché, per regolamento, gli spettano 0,39 centesimi a chilometro, per ogni seduta. La legge glielo consente e questo consigliere ottiene quindi il rimborso previsto. Succede dappertutto, non è solo la provincia di Torino ad essere così generosa. La Stampa però prende una caso specifico: quello di Renzo Rabellino. 1500 euro di rimborsi solo a giugno. Davvero tanti: quanto prendono gli interi gruppi del Pdl e del Pd. Rabellino è residente a Sambuco dal 2007. Qui ha aperto una trattoria con la moglie e qui la famiglia Rabellino ha la residenza. Rabellino è anche noto per essere l’ideatore di alcune liste compilate con omonimi famosi: Buttiglione, Cota, Rosso…con l’idea di prender voti grazie alla “pubblicità” di un cognome noto.

Poi Renzo si candida e viene eletto alla provincia di Torino. Così come suo figlio Marco, eletto in una delle circoscrizioni di Torino. E mantengono la residenza 152 chilometri più in là, a Sambuco, paese di 100 anime. E anche la moglie di Renzo, Luciana Pronzato, consigliera in circoscrizione . Tutti devono spostarsi di chilometri e tutti ottengono rimborsi: Renzo 1500 solo a giugno. Marco ogni mese in media 500. Luciana 3500 tra giugno e dicembre 2011, circa 500 al mese. Rabellino si difende: “Cosa c’è di male?I rimborsi non coprono le spese. E poi non l’abbiamo deciso noi: lo fanno tutti, è una cosa normale”