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Sanità Abruzzo: Idv annuncia class action contro il governatore Gianni Chiodi

chiodi berlusconi

Il governatore dell'Abruzzo Gianni Chiodi con il premier Silvio Berlusconi

L’italia dei valori farà una class action contro il governatore dell’Abruzzo, Gianni Chiodi per “inadempienze in materia sanitaria del commissario straordinario e per la tutela dei cittadini abruzzesi in merito all’assistenza medica”. Lo ha annunciato questa mattina in conferenza stampa il senatore dell’Idv Alfonso Mascitelli, in risposta alle ”falsita”’ (cosi’ sono state definite dall’Idv) dette dal presidente della regione Chiodi e dall’assessore alla sanita’ Lanfranco Venturoni ieri, nel corso di un incontro con i giornalisti in cui era stato presentato il piano strategico sanitario con l’impiego di 82 milioni di euro.

”Non e’ piu’ ammissibile – ha detto ancora l’esponente politico dell’Italia dei Valori – vedere i ridimensionamenti di servizi sanitari, ospedali, distretti di base, con i cittadini costretti ad attese estenuanti liste di attesa per esami ed analisi anche banali. Non e’ piu’ accettabile vedere malati cronici costretti a ricorrere a privati per ricevere assistenza medica dopo le riduzioni imposte a livello regionale. Per questo e per lo sfascio della sanita’ abruzzese, intraprenderemo questa azione legale collettiva, proponendo in seguito anche una interpellanza parlamentare”. Mascitelli ha parlato di annunci ad effetto della Giunta Chiodi e di trucchi messi in atto dall’attuale governo regionale.

“Il primo trucco – ha spiegato Mascitelli – riguarda il taglio dei posti letto che non sono stati proporzionali, rispetto al privato, come sostenuto da Chiodi. Il secondo trucco riguarda il taglio dei posti letto a seconda delle zone dove si e’ intervenuti. E’ stato fatto tutto in maniera scientifica, ma non certo in modo omogeneo visto che nelle province di Pescara e Chieti dove c’e’ una forte presenza privata – ha detto Mascitelli – il pubblico e’ stato penalizzato, e anche pesantemente. Il terzo trucco – ha concluso Mascitelli – riguarda l’impiego degli 82 milioni. Anche in questo caso sono state dette falsita’, visto che non esiste un programma operativo, non esiste una riprogrammazione nel ruolo delle Rsa e questo sta portando ad interventi a macchia di leopardo e in modo insensato. Per questo abbiamo il dovere, come opposizione, di salvaguardare gli interessi dei cittadini e la garanzia di una tutela sanitaria”.

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