Campania, il piano Caldoro: razionalizzazione ospedali per 250 milioni di euro

Pubblicato il 15 luglio 2010 16:52 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2010 17:11

La Regione Campania presenterà un piano di riordino della rete ospedaliera che prevederà una ulteriore razionalizzazione per 110 milioni di euro. Una cifra che sommata ai 150 milioni di euro previsti dal piano originario bocciato, comporterà una razionalizzazione di circa 260 milioni di euro. Lo ha confermato il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.

Il governatore della Campania ha ribadito che per le regioni che sono soggette ad un piano di rientro, serve una trattativa diversa. Quanto alla situazione della Campania e al piano di riordino della rete ospedaliera, si inciderà molto sul Polo Napoli, ha spiegato, ”non si lavorerà sostanzialmente sulle aree periferiche”.

”Tra domani e dopodomani il testo è chiuso – ha aggiunto – il testo sta a Roma le mofidiche avvengono lì. Quello che viente fatto è solo integrativo rispetto ad un piano che resta a Roma”. ”Il Piano lo stiamo definendo sempre meglio e dovrebbe permetterci di avere un parere favorevole – ha aggiunto – ci puo’ far sperare, nel 2011, ad una riduzione delle imposte, delle addizionali, è il nostro obbiettivo. E poi c’è lo sblocco dell’accontanamento, la Regione ha accontanato quasi 3 miliardi di euro”. Caldoro lo ribadisce: ”Non chiediamo un euro in piu’ rispetto a quello che e’ accantonato, non chiediamo soldi al Governo”.

”Stiamo anche tentando che per il prossimo anno nel riparto del fondo sanitario rientrino anche gli indici di deprivazione, così potremmo recuperare milioni di euro”. Resta, infine, l’Ospedale del Mare che ”raggrupperàanche altre aziende ospedaliere rispetto a quanto previsto inizialmente”. Almeno al momento confermata la chiusura di tre ospedali e in forse lo stop di altri due: su quali siano Caldoro aspetta l’approvazione del piano.