Sanità in Lazio: come tagliare il deficit. Discussione sulla terrazza di Palazzo Grazioli

Pubblicato il 17 Giugno 2010 11:33 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2010 11:33

 

Il Centro studi regionali-Consulta cittadina per Roma e il Lazio è stato presentato alla Terrazza Reti, a Palazzo Grazioli, a Roma, pochi piani sopra l’abitazione ufficio privato del primo ministro Silvio Berlusconi.

Dalla discussione, che ha affrontato il tema delle criticità del bilancio regionale all’avvio della legislatura, è emerso che Il 2013 potrebbe essere l’anno di svolta per la Regione Lazio, a patto che mantenga un comportamento rigoroso nell’applicazione del Piano di rientro dal deficit sanitario.

Tra i nodi della sanità quello più rilevante riguarda il piano di riordino della rete ospedaliera, che, secondo le tesi sostenute, deve fondarsi sulla concentrazione di strutture ospedaliere di eccellenza e sull’incremento dei presidi territoriali. Questo principio dovrebbe essere perseguito con approccio bipartisan anche perché le criticità attuali non possono essere ascritte alla nuova maggioranza, ma sono il portato di una cattiva gestione del sistema che viene da anni lontani.

Secondo il documento presentato, infatti, “è irrealistico il conseguimento del risultato programmatico 2010, che ammonta a 868 milioni di euro. Tra l’anno precedente e quello in corso, infatti, si dovrebbe verificare un miglioramento di ben 698 milioni. Inoltre la manovra proposta dei 12 decreti commissariali del 31 maggio è fragile. La logica del taglio lineare per costruire i budget 2010 crea facili condizioni per i ricorsi delle strutture accreditate”.

Per quanto riguarda le criticità del bilancio regionale, secondo il Centro studi,  “una manovra triennale (2011-2013) di 450 milioni, di natura strutturale, sulla parte corrente del bilancio regionale, che sarebbe necessaria per superare l’attuale squilibrio, non è semplice. Si deve incidere prevalentemente sulle spese anche se, a legislazione vigente, è possibile un recupero significativo sull’evasione del bollo auto. Si stima infatti che, nella Regione, ben 500.000 veicoli si sottraggano al pagamento del tributo regionale, con una evasione collocabile intorno ai 70 milioni di euro, recuperabili con una intensificazione della azione di accertamento.

“Sul versante della spesa un capitolo importante della manovra è rappresentato dal sistema delle imprese regionali. Le direttrici sono quelle del drastico sfoltimento, ottenibile attraverso: l’internalizzazione di molte funzioni che potrebbero essere svolte dalle strutture regionali. Molte società potrebbero essere liquidate.

“Altro capitolo importante per ridurre la spesa corrente consiste nella eliminazione degli sprechi e delle spese inutili che sono numerosi, nascosti nelle pieghe del bilancio, a partire dalle vecchie tabelle del bilancio, oggetto annuale di contrattazione bipartisan, che sono state soltanto spostate e mascherate negli stanziamenti degli assessorati.

Il Centro studi regionali – Consulta cittadina si propone di analizzare i dati di finanza pubblica. Il tema della sanità occupa una parte dello studio, anche se non sarà il tema esclusivo.