Sanità: per un italiano su 4 è già privata. 1000 euro a famiglia nel 2011

Pubblicato il 29 Novembre 2012 13:27 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2012 13:44
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Sanità: confronto pubblico/privato. Spesso “out of pocket” è conveniente

ROMA – Sanità: Monti dice che non privatizzerà, la cronaca si incarica di ricordare che un italiano su 4 l’anno scorso si è pagato le spese sanitarie da solo. Monti è dovuto intervenire ancora per ribadire che non intende privatizzare il Sistema Sanitario Nazionale quando parla di sostenibilità del sistema. La discussione sanità futura deve tener conto, però, anche di altri dati che giungono a proposito: nel 2011, circa un italiano su 4 (il 23%) si è rivolto a strutture private, con una spesa pro-capite di circa 1000 euro. Tecnicamente si chiama “out of pocket”, cioè la spesa sanitaria pagata dai privati cittadini. Altroconsumo, proprio oggi (29 novembre), ha diffuso le stime sull’affermarsi della sanità privata: mentre la spesa sanitaria pubblica rallenta, quella privata è avanzata più 25% negli ultimi dieci anni.

”Il diritto alla salute” e l’organizzazione pubblica dei servizi sanitari sono ”requisiti irrinunciabili di convivenza civile” ma anche ”garanzia effettiva dell’uguaglianza dei cittadini” le parole testuali di Mario Monti intervenendo all’anniversario dell’istituzione dei Nas. “Tempesta in un  bicchier d’acqua” ha liquidato la questione il ministro Balduzzi. Ma il rapporto tra pubblico e privato, il ricorso a fondi integrativi, la promozione della “terza gamba” nel comparto sanitario è la questione delle questioni, nell’epoca dell’aumento della aspettativa di vita e della crisi economica.

L’offerta del pubblico è vistosamente peggiorata, solo così si spiega il ricorso alle strutture private. Con il paradosso che, in molti casi, è più conveniente (o alla pari) da un punto di vista economico, andare dal privato a fare un esame, una visita, un intervento. Senza aspettare le calende greche assicurate dal pubblico. Le rilevazioni di Altroconsumo, effettuate su 8 grandi città, dicono molto. Spiega un suo rappresentante: “Abbiamo preso contatti con alcune strutture pubbliche chiedendo di poter prenotare le stesse quattro prestazioni, questa volta usufruendo dell’offerta intramoenia. Mentre i tempi di attesa sono omogenei e sempre contenuti (entro i 3-4 giorni), la tariffa è molto varia: una visita ortopedica costa tra i 70 e i 150 euro; una gastroscopia da 150 a 380 euro; un’ecografia dell’addome da 70 a 165 euro”.