Sanità, meno soldi alle Regioni: accordo col ministero. Solo il Veneto dice no

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Luglio 2015 18:23 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2015 18:23
Sanità, meno soldi alle Regioni: accordo col ministero. Solo il Veneto dice no

Sanità, meno soldi alle Regioni: accordo col ministero. Solo il Veneto dice no

ROMA – Il ministero della Sanità ha trovato l’accordo con le Regioni per i tagli della sanità. Il Veneto è rimasto fuori dall’accordo. L’annuncio è stato dato dal ministro Beatrice Lorenzin al termine della Conferenza Stato-Regioni: “Intesa raggiunta con le regioni per la ripartizione dei tagli al fondo salute”. “L’intesa ci permetterà di compensare il mancato incremento sul fondo senza stravolgere l’impianto del patto della salute”. L’ammontare dei tagli su cui è stato trovato l’accordo è pari a 2,35 miliardi di euro.

“L’impianto dell’intesa – ha spiegato Lorenzin – è importante perché non consentirà uno stravolgimento delle leve (capitoli di spesa, ndr), che andranno ad operare, a differenza del passato, quando si attuavano tagli lineari”. In base all’intesa siglata dalle regioni “da ora in poi si lavorerà sulla produttività – ha riferito ancora il ministro – e questo è un inizio molto importante. Tuttavia sono anche convinta che il patto vada aggiornato, verificando anche la sua piena attuazione. Avremo anche l’occasione di implementare i vari tavoli di lavoro aperti, compreso quello sulla spesa farmaceutica, sul quale ci sono meccanismi che possiamo rivedere e aggiornare dopo tanti anni al fine di rendere più fluido ed efficiente il sistema”.

Tra le proposte emendative delle Regioni, ha ricordato ancora Lorenzin, “ne è stata accolta una che prevede di rivedere l’aggiornamento del Patto e su questo aspetto specifico verrà attivato un tavolo di verifica e monitoraggio che per me va benissimo”. Per quanto riguarda infine il Fondo Innovativi “abbiamo rinviato a settembre la definizione del tetto di spesa territoriale per verificare se si può riassorbire in qualche modo”.

“Il Veneto è uscito – ha spiegato il ministro – ma ci ha permesso in questo modo di chiudere, quindi lo ringrazio”.

A spiegare le ragioni del Veneto è l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto: “Come regione Veneto abbiamo espresso il nostro no sia in Conferenza delle Regioni sia in Conferenza Salute. E anche oggi abbiamo formalizzato il nostro no”.