Sanitopoli pugliese, Repubblica: “Coinvolti anche esponenti nazionali del Pd”

Pubblicato il 14 Aprile 2011 12:20 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2011 12:20

BARI – Secondo quanto pubblicato da Repubblica, in un articolo a firma di Giuliano Foschini, l’inchiesta sulla sanitopoli pugliese avrebbe coinvolto anche esponenti nazionali del Pd. Secondo quanto scrive Foschini, l’indagine “è riuscita a ricostruire in più di un anno e mezzo di indagine una fitta rete di interessi di gruppi imprenditoriali che lavoravano con denaro e incentivi pubblici grazie all’appoggio di alcuni politici”. Secondo quanto riportato da Foschini, in alcune intercettazioni che sono finite nell’indagine si farebbe esplicito riferimento al senatore Alberto Tedesco (eletto col Pd), ex assessore alla Sanità della giunta regionale guidata da Nichi Vendola.

Foschini cita prima un’intercettazione ambientale del 21 gennaio del 2009 tra Gianpaolo Tarantini, l’ex direttore generale della Asl di Bari, Lea Cosentino, e gli imprenditori Cosimo Catalano, Rino Metrangolo ed Enrico Intini, “tutti vicini al centrosinistra. Si parlava di un appalto da spartire che la Asl di Bari stava per bandire e Tarantini come al solito aveva le idee chiare: “Rino, il problema sai cos’è? Che chi romperà i coglioni… chi può rompere i coglioni sono: o Alberto (Tedesco, il senatore del Pd per cui è stato chiesto l’arresto-ndr), se non si parlano, e con Alberto parla Enrico, o Cascina per il fatto della luce ed il gas, e ci parla Enrico, o gli altri che ora sono… Chi sono: il Cns (il Centro nazionale servizi-ndr) e chi sta? Il Cns che non è un problema, e Tre Fiammelle; ma Tre Fiammelle è un fornitore (diciamo così) locale che non è che ha tutte queste capacità di… e non è neanche il tipo che va a fare l’esposto in Procura piuttosto che la lettera a “La Gazzetta”, non è assolutamente il tipo”.

Ancora più espliciti, dice Foschini, sono gli intercettati “quando si tratta di dover decidere come spartirsi un appalto. “Sì, facciamo tre lotti come dicono tutti, poi uno a te, uno a te e uno a te, e li dividiamo tutti”. E riferendosi ad alcune imprese, l’imprenditore dice ancora: “Io so solo che li vuole Alberto dentro per forza! Secondo me, bisogna sentire almeno Mario Loizzo (ex assessore della giunta Vendola in quota Pd-ndr) e almeno Alberto Tedesco”. Tarantini insiste: “Ma tu non puoi parlare con Alberto e Mario e dire: “Senti, con questi qua dobbiamo fare queste cazzo di tre cose, come dobbiamo fare, chi dobbiamo portarci dentro?” Poi ve le dividete… cioè: per assurdo, facendo che in tre capogruppo, no?… Siete tu, lui e diciamo… “.