Sanità, regioni in “rosso” a rapporto da Fazio per i piani di rientro

Pubblicato il 19 maggio 2010 0:19 | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2010 0:42

ospedaleOre decisive per le quattro Regioni con la sanità in rosso. Il 19 maggio Lazio, Campania e Molise sono convocate al ministero dell’Economia per l’esame dei piani di rientro. Il 20 tocca alla Calabria.

A ufficializzare il calendario dei lavori è stato lo stesso ministro della Salute, Ferruccio Fazio: “Ci attendiamo di verificare il percorso svolto dalle Regioni”. Dopo che il governo ha comunicato che intende “chiudere i rubinetti” dei fondi Fas, destinati alle infrastrutture, alle regioni intenzionate a utilizzarli per ripianare il deficit sanitario, il rischio è che i governatori si vedano costretti ad aumentare le tasse regionali come previsto nella Finanziaria.

Il Lazio, che ha chiuso il 2009 con un disavanzo di 420 milioni e ha un “buco storico” di circa 1,6 miliardi, prende tempo. A breve, ma non domani, saranno presentate le misure di risanamento che, per evitare l’aumento Irap e Irpef, prevedono un riassetto della rete ospedaliera tarato su 4 posti letto per mille abitanti. Saranno anche definiti i budget per struttura 2010.

La Cisl aveva prospettato qualche cifra, indicato in un taglio di circa 3.000 posti letto la “cura Polverini”: 1.300-1.500 per malati acuti, 900 per riabilitazione e 600 per lungodegenza. Cifre che andranno confrontate con quelle ufficiali, quando saranno portate al tavolo.

Sul fronte posti letto la Campania punta a scendere a quota 18.798 e sta lavorando per dirottare i ricoveri ordinari inappropriati per un 50% sul day-hospital e per un 70% sul regime ambulatoriale e i ricoveri in day hospital di tipo chirurgico per il 50% in ambulatorio. Obiettivo: 2.011 posti letto per acuti in meno, 907 in più per riabilitazione e lungodegenza, con un saldo negativo di 1.100. I risparmi attesi sono nell’ordine dei 150 milioni di euro. Certo solo per coprire il 2009 la Campania di milioni ne deve trovare 500. Cifra che sale a un miliardo se si considera anche l’esercizio 2008.

In Molise c’é da coprire un disavanzo 2009 da 69 milioni. Il piano operativo 2010 dovrebbe consentire risparmi per 25 milioni di euro. Gli attuali 1.670 posti letto dovrebbero scendere a 1.370: 300 in meno, per un risparmio di circa 8 milioni che potrebbe salire a 10 con l’attivazione di regimi alternativi al ricovero ordinario. Gli interventi sul personale dovrebbero generare risparmio di 2,9 milioni, quelli sulla spesa farmaceutica 4 milioni. In vista anche un “ritocco” alle tariffe per le prestazioni, per un valore di 1,5 milioni. Intanto il centrosinistra insorge e chiede al governatore Iorio di dimettersi, perché la Regione “é sull’orlo del baratro”.

La Calabria ha un “rosso” da un miliardo sul 2009, ma il debito strutturale accumulato negli anni è molto più alto. La società Kpmg sta ricostruendo la situazione. “Entro fine giugno dovremo avere il dato”, ha fatto sapere il governatore Scopelliti, che a più riprese in questi giorni ha lanciato accuse al suo predecessore Loiero. L’interessato replica oggi che Scopelliti “dovrebbe recitare il mea culpa” perché è stata “la giunta di cui ha fatto parte”, quando al governo regionale c’era Chiaravalloti, a “provocare l’80% del debito che oggi vorrebbe far pagare alle fasce più deboli”.