Sanità, arriva il ticket anche per il pannolone

Pubblicato il 27 Gennaio 2012 13:33 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2012 13:33

ROMA – Il pannolone si pagherà, così come i prodotti per diabetici o celiaci. Si pagherà, secondo i nuovi ticket, in base al reddito. Basta pediatra per i bambini dai 6 ai 14 anni, per loro è previsto il medico di famiglia. Ticket anche per ottenere una protesi. Questa l’ipotesi contenuta nella bozza di documento per il Patto sulla salute messo a punto dai tecnici delle Regioni.

Non sono le uniche novità però. L’esenzione scattata a 70 anni e non a 65 come ora (la maggiore aspettativa di vita non conta solo per le pensioni). La Conferenza delle Regioni disegna quindi il nuovo volto della sanità pubblica: tetto alle spese, circoscrizione dell’area di esenzione, tasse di scopo per finanziarla, ticket crescenti al crescere della tariffa. La sintonia, riguardo l’attenzione ai bilanci e alla progressività economica nell’erogazione dei servizi, tra governo e regioni, braccio esecutivo e finanziario della sanità, è quasi totale.

Quasi perché nel documento si dice no al ticket sui ricoveri ospedalieri, misura rilanciata anche dal ministro Balduzzi ma giudicata troppo impopolare rispetto al gettito stimato. Anche in considerazione dei tagli che la manovra ha inferto: 8 miliardi dalle ultime finanziarie che diventano 17 secondo le regioni se calcolati sul fabbisogno sanitario da qui a fine 2014. Anche il superticket su visite e analisi non piace alle Regioni.

Pieno accordo invece sulle tasse di scopo per finanziare le aziende sanitarie locali: tasse maggiorate su alcolici e sigarette, insieme alla novità dell’imposta sul junk-food (cibo spazzatura) che crea obesi e nuovi malati. Sui farmaci si va verso l’estensione del ticket sulle singole confezioni già applicato in diverse regioni, con un limite di spesa per ciascuna ricetta. I ticket non saranno più uguali per tutti: si terrà conto di fasce di reddito, composizione familiare, presenza di anziani e persone non autosufficienti a carico. Ma chi prima non lo pagava adesso dovrà farlo.