Una pubblicità per Sanremo? La fa Lele Mora con tre ‘papi girls’, paga il comune

Pubblicato il 2 Febbraio 2011 - 10:22 OLTRE 6 MESI FA

Francesca Cipriani

SANREMO – Metti una città, Sanremo, che deve risollevare la sua immagine. Metti che per farlo affida una compagna pubblicitaria a Lele Mora e al suo socio Andrea Carboni, figlio di Flavio, implicato nell’inchiesta sulla P3. Metti che per questa pubblicità vengono ingaggiate tre ‘Papi girls’: Francesca Cipriani, Florina Marincea e Lisandra Silva Rodriguez (la Madre Natura di Bonolis), frequentatrici delle feste del Cavaliere. Totale del prezzo, a carico del Comune: centomila euro. Non è una fiction, ma la realtà, così come raccontata dal ‘Fatto Quotidiano’. Una storia che ora, scoppiato il ‘caso Ruby’, si sta trasformando in uno scandalo.

Il ‘Fatto’ racconta come si sono evolute le cose. La storia inizia nel giugno del 2010, quando, proprio all’inizio della stagione estiva, Sanremo deve far fronte alla rottura di una fogna che costringe il Comune a chiudere una bella fetta di spiaggia. Il sindaco Maurizio Zoccarato pensa allora di promuovere una campagna pubblicitaria per attirare turisti.  Ad occuparsene, secondo quanto scrive ‘Il Fatto’, è la Sanremo Promotion, controllata dal Comune, che senza gara affida l’incarico a Lele Mora e al suo socio Andrea Carboni. Cinquecento manifesti attaccati in mezza Italia e una decina di maxi cartelloni con i volti e i corpi di tre belle ragazze. Il tutto al prezzo di centomila euro.

Continua a raccontare ‘Il Fatto’ che la campagna pubblicitaria va in porto e i manifesti iniziano a comparire per l’Italia. Finchè non scoppia il ‘caso Ruby’ e qualcuno inizia a soffermarsi sui volti di quelle tre belle ragazze: “Ma quelle sono le testimonial della nostra città! Chissà quanti soldi pubblici abbiamo mollato a quelle tre… E che figura…”.

Il sindaco Zoccarato si difende e giura di non aver alcuna amicizia con Lele Mora: “Macché, l’avrò incontrato un paio di volte nei suoi uffici di Milano. Tutto è nato perché avevamo in mente uno slogan, ‘la pupa e il secchiello’, così abbiamo ingaggiato Francesca Cipriani della trasmissione ‘La pupa e il secchione’. E Cipriani lavora con Mora. Oggi l’incarico non lo darei più, ma a giugno come facevo a sapere? Lo darei a Morandi, ma se poi domani si scoprisse che mangia i bambini…”.