Santanchè: “Le pagelle di Stracquadanio? Il Pdl deve restare unito, io mi sento in guerra”

Pubblicato il 16 Novembre 2010 9:14 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2010 10:39

Daniela Santanché

Ieri Giorgio Stracquadanio aveva dato le “pagelle” a ministri e parlamentari berlusconiani, su quanto fossero fedeli al leader del Pdl o sensibili alle “sirene” finiane. In particolare aveva definito il ministro Alfano “freddino” e il ministro Mara Carfagna “tormentata”. Ma l’esuberanza di Stracquadanio è stata subito gelata da Berlusconi stesso, che ha parlato di “offese abnormi”.

Stracquadanio intervistato dal Corriere della Sera ha un momento di smarrimento: “Non volevo offendere, solo dare la sferza. Spero di potermi spiegare altrimenti rassegnerò le dimissioni”. Ipotesi tramontata dopo una telefonata col premier. Si dimette quindi? “Ma va, un cartellino giallo, che ha rimesso subito nel taschino. Un richiamo affettuoso. Posso annunciare le mie dimissioni a uno che chiude la telefonata con “ti abbraccio”?”.

A “strigliare” a distanza Stracquadanio ci pensa la fedelissima di Berlusconi, Daniela Santanchè che, intervistata da Fabrizio Roncone per il Corriere della Sera, fa un appello a tutto il Pdl: “Noi dobbiamo stare tutti uniti… U-ni-ti! U-ni-ti! Sono stata chiara?”. Sa cosa dice di lei Giorgio Stracquadanio? Che se incontra qualcuno che trama contro Berlusconi, lei lo morde alla gola. “Certo! Ha ragione! Lo sbrano! E sa perché? Perché io mi sento in guerra. E mi comporto di conseguenza. Anche mettendoci la faccia. Chi va da Santoro ad Annozero? Io. Chi rilascia interviste di fuoco? Io. Perché io non ho paura di difendere Berlusconi”.

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E Daniela Santanchè si presta anche a fare le sue pagelle, al contrario però: i più fedeli alla battaglia pro-Berlusconi: “L’elenco è facile… Sono molto determinati sia La Russa che Gasparri…”. E Cicchitto? “Accidenti! Certo, anche Cicchitto, Verdini! E Bondi! Ma li ha sentiti? Ha sentito cosa dicono in difesa di Berlusconi? S’è capito che devono venire tutti, ma proprio tutti in trincea?”.