Santoro dai pm di Trani: “Pressioni contro di me? Dai tempi dell’editto bulgaro”

Pubblicato il 16 Marzo 2010 15:51 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2010 15:51

Michele Santoro

Il conduttore di AnnoZero Michele Santoro è stato ascoltato per circa due ore dai magistrati della Procura di Trani nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte pressioni del presidente del Consiglio sui vertici Rai e Agcom.

Il conduttore è arrivato a Trani poco prima  delle 11 e 30 e, uscito dal Palazzo di Giustizia, ha spiegato ai cronisti: «Le pressioni che si sono svolte nei confronti di Annozero credo che siano pressioni di dominio pubblico che vanno avanti dall’”Editto bulgaro” (Berlusconi nel 2002 da Sofia accusò Santoro di fare un “uso criminoso” della tv e chiese la sua cancellazione dal palinsesto Rai) in poi».

Sul contenuto dell’interrogatorio, invece,  Santoro ha evitato ogni commento ed ha annunciato che sta prendendo in considerazione la possibilità di costituirsi come parte civile in un eventuale processo.

Per Santoro, le pressioni di Berlusconi sull’AgCom non sono una novità: «Basta leggere i giornali e le dichiarazioni del presidente del Consiglio, e non solo, per comprendere quale sia stata la pressione politica esercitata nei confronti della nostra trasmissione affinché non andasse in onda. Ma io vado avanti».

Per rivedere una puntata di AnnoZero sulla Rai, però, bisognerà aspettare aprile e la fine delle elezioni Regionali visto che lunedì 15 marzo il Consiglio di amministrazione della tv pubblica ha confermato a maggioranza la sospensione di tutti i talk show di approfondimento politico fino al 29 marzo.