Sardine, Mattia Santori: “Renzi mi piaceva, poi… Salvini? Era meglio Berlusconi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Dicembre 2019 11:13 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2019 11:13
Sardine, Mattia Santori: "Renzi mi piaceva, poi... Salvini? Era meglio Berlusconi"

Mattia Santori mangia un piatto di sardine a Un Giorno da Pecora

ROMA – Mattia Santori, leader del movimento delle Sardine, ospite a L’Assedio di Daria Bignardi ha confessato il motivo per cui ha smesso di seguire Matteo Renzi: “La piazza non ha filtro. A me Renzi piaceva. Ero uno di quelli affascinati dalla novità. Dopo anni che mi piaceva, sono andato a vederlo alla Festa dell’Unità dal vivo, aveva questo dibattito per il referendum. E li mi è cascato, davanti al senza filtro. Mi sono cascate un po’ le finzioni: la macchina del marketing commerciale, che ormai purtroppo accompagna la politica, quando la vedi dal vivo, senza filtri, si presenta per quello che è, mancanza di empatia. C’era proprio un distacco tra la realtà e la persona che c’era sul palco, cosa che secondo me non dovrebbe mai avvenire”.

Il leader del movimento delle Sardine era stato ospite martedì anche di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1. Le piace il linguaggio politico utilizzato da Luigi Di Maio invece? “A Di Maio tutto si può dire tranne che non sia istituzionalmente elegante”. Ieri lo ha incontrato in uno studio tv. Cosa le ha detto il ministro degli Esteri? “Complimenti e buon lavoro”. E cosa ne pensa del premier Giuseppe Conte? “Come figura istituzionale non mi dispiace”. Ha fatto bene Matteo Renzi a lasciare il Pd? “Per me assolutamente no. Anche lui non è che abbia fatto tutto bene…”. Tra i suoi avversari, meglio Salvini o Berlusconi? “Berlusconi ha fatto meno danni a livello di tessuto sociale in Italia, aveva un approccio meno divisivo”.

Quindi Mattia Santori su Salvini spiega: “Il programma politico di Salvini mi sembra non sia mai esistito”. Si ipotizza che le Sardine possano diventare un partito.  “Non abbiamo intenzione di fare partiti, c’è già un sacco di gente che lo spera per rifarsi una carriera politica”. Quante persone vi aspettate possano venire alla manifestazione che si terra il 14 dicembre a Roma? “L’evento si chiama 100mila Sardine, quindi almeno centomila. Ma le piazze delle Sardine sono sempre un enigma: finora è andata bene, vediamo”. (Fonte L’Assedio e Un giorno da Pecora).