Savino, l’accusa del Gip: “Favoriva appalti della mafia”

Pubblicato il 3 Dicembre 2009 9:31 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2009 19:03

 Elvira Savino

Elvira Savino

La deputata del Pdl Elvira Savino sarebbe stata interessata ad un progetto di edilizia universitaria ideato dalla mafia barese con denaro riciclato all’estero. Una maxi opera in grado di accogliere fino a 3.500 studenti.

Secondo il giudice per le indagini preliminari, Giulia Romanazzi, «nell’affare universitario la deputata su sollecitazione di Labellarte (imprenditore barese, uno dei personaggi fondamentali nell’inchiesta ) si sarebbe attivata a presentare il progetto al ministero dello Sviluppo Economico ed al ministero dell’Istruzione».

E nell’inchiesta sarebbero coinvolti anche diversi noti avvocati di Bari: Gianni Di Cagno, l’ex vicepresidente della Provincia di Bari Onofrio Sisto (Pd) e Giacomo Porcelli. Per loro l’accusa è di aver favorito gli affari di Labellarte, pur «consapevoli del fatto che gli investimenti effettuati da Labellarte nell’affare universitario traessero origine da canali di approvvigionamento illeciti».

La Savino, secondo l’accusa, avrebbe fatto da prestanome proprio a Labellarte. Stessa ruolo avrebbe avuto l’attrice Sabina Beganovic detta Began, coinvolta anche nell’inchiesta Tarantini, che però, almeno per il momento non risulta nella lista degli indagati.