Scajola saluta il suo staff: “Sono rasserenato”

Pubblicato il 4 Maggio 2010 20:19 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2010 21:09

Claudio Scajola

Claudio Scajola ha riunito al ministero dello Sviluppo il proprio staff per un ultimo saluto dopo le dimissioni. “Sono molto rasserenato – ha detto Scajola, secondo quanto si apprende – e mi sento più tranquillo perché ho un peso in meno e adesso potrò difendermi”.

Il ministro ha spiegato ai suoi che sarà “bersagliato ancora per una settimana” facendo riferimento “alla campagna mediatica senza tregua né respiro” che lo ha coinvolto negli ultimi 10 giorni.

“Se ho una colpa – ha detto poi Scajola a Porta a Porta – è quella di essere stato troppo superficiale”.

“Ora – ha detto il ministro dimissionario – ho difficoltà a ricostruire tutta la vicenda” dell’acquisto della casa. Sulla vicenda Scajola spiega che “non so se Zampolini ci fosse o meno; quello che so lo sto leggendo dai giornali e da quello che ricordo. Sono passati sei anni (dal momento del rogito, ndr); C’erano il notaio le sorelle e altre persone, parlano anche di un funzionario di banca, può darsi”. In merito agli assegni circolari provenienti – secondo l’accusa – dal costruttore Diego Anemone, Scajola ha detto che ‘sarebbe illogico, una cosa assolutamente cretina. Sara’ avvenuto prima o dopo” il rogito.

“Certamente non in pubblico, alla presenza mia e del notaio”, ha aggiunto precisando che non é stato lui “a scegliere” il professionista. Scajola torna sull’acquisto della casa e nuovamente non esclude che qualcuno possa “aver pagato in parte. Se così è stato – ha assicurato – farò di tutto perché si annulli il contratto di compravendita”.

A salutare il ministro dimissionario sono stati in tanti, primo tra tutti il premier che lo ha ringraziato e definito “uomo con il senso per lo Stato”.

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, afferma: “Io ringrazio il ministro Scajola che credo sia il primo ministro a dimettersi negli ultimi decenni senza che nemmeno ci sia un’azione giudiziaria nei suoi confronti”. E lo fa, aggiunge, “per lasciare libertà all’esecutivo e far proseguire il progetto di miglioramento della qualità della vita degli italiani. Grazie Scajola”.