Team Scazzi-Mora: il fratello di Sarah, Claudio, “bussa” a Lele. Ora il formicaio è davvero impazzito

di Lucio Fero
Pubblicato il 17 Novembre 2010 15:02 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2010 15:24

Claudio Scazzi, il fratello di Sarah

Contatto! La “gente” e i “salotti” finalmente hanno trovato un  punto di aggancio. La gente semplice che la sera sta a casa a vedere la televisione e i vip esclusivi che la sera organizzano e allietano feste e locali hanno la possibilità di una “narrazione” comune. Le vie si sono incrociate, il cerchio si è chiuso. C’è stato un incontro, una specie di “Teano” tra cronaca e politica. Il massimo della cronaca, il glamour della politica.  Claudio Scazzi, fratello della ammazzata Sarah, ha incontrato Lele Mora, l’uomo che è pacifico ed assodato accompagna ragazze a casa Berlusconi e varca il cancello di Arcore senza perdere tempo a farsi riconoscere dalla sicurezza del premier.

Secondo le modalità tipiche degli incontri politici, la versione ufficiale del tema e oggetto dell’incontro è stata quella del costituendo “canile in memoria di Sarah”. Ognuno intende che ben altro ci deve essere stato in quel colloquio, anche perché non risulta che Lele Mora, tra le sue varie attività e competenze, abbia e coltivi quella di allevare o soccorrere cani. La questione trattata tra i due, il “tavolo” che si è aperto verte sulla possibilità o meno, sui tempi, sui modi, l’opportunità di inserire Claudio, il fratello di Sarah ammazzata forse dallo zio Michele, forse dalla cugina Sabrina, nel giro dei personaggi tv. Claudio ha “‘identità” e profilo adatti alla bisogna: è in tv che la morte di Sarah viene scoperta e annunciata, alla presenza della madre in favore di telecamera. Claudio è parte di uno dei delitti più seguiti dalla pubblica opinione. Claudio è una promessa di audience che cammina.

Lele Mora

E Lele Mora è lui stesso un moltiplicatore vivente di “relazioni sociali”. Come hanno entrambi raccontato, Lele Mora e Dell’Utri talvolta si incontrano per reciprocamente leggersi ad alta voce i diari di Mussolini. Lele Mora è accreditato di una passione privata per il più che pubblico e noto Fabrizio Corona. Fabrizio Corona che ha appena finito di raccontare come Ruby, ragazza Ruby, gli “faccia le poste” sotto il suo ufficio perché Corona gestisca e promuova la sua indiscussa anche se repentina notorietà. Fabrizio Corona che è stato con Belen Rodriguez la cui immagine accompagna ogni partita di calcio, sarà a Sanremo Festival e va giù di spot a pioggia con Cristian De Sica, il più simpatico e bravo dell’Italia-Vanzina. Belen che di Ruby ha detto: “Si goda il suo momento, dura cinque minuti”. Lele Mora presunto evasore fiscale, il che non guasta, fa quasi curriculum.

Alt, fermo immagine, rewind: perchè a Claudio Scazzi viene in mente di telefonare a Lele Mora? Perchè nella sua esperienza di famiglia braccata, sfruttata, blandita e coccolata dalle tv qualcuno, più d’uno deve avergli spiegato che quello era il nome giusto e deve avergli fornito il giusto numero di telefono. Giusti il nome e il numero perché il “sistema della notorietà” riconosce in Lele Mora uno che ha in mano la chiave che gira. Che gira la porta buona per “farcela”. Farcela, e non certo solo a costruire un canile. Lele Mora è insieme aggancio e leva, porta nel “giro” ed è il “giro”. Contatto stabilito, nel cerchio di scena tutti i personaggi: Sarah, il fratello, la tv, Ruby, Arcore, le feste, le ragazze, Belen, gli spot, le canzoni, il pallone, Corona, le foto, Dell’Utri, Berlusconi… Buona visione delle prossime puntate, adesso il formicaio è veramente impazzito.