Scontro M5s-Boldrini: “Incompetente. E non è politica”. “Io bersaglio”

Pubblicato il 18 settembre 2013 16:47 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2013 18:24
Scontro M5s-Boldrini: "Incompetente. E non è politica". "Io denigrata"

Scontro M5s-Boldrini: “Incompetente. E non è politica”. “Io denigrata”

ROMA – La presidente della Camera, Laura Boldrini, e il Movimento 5 Stelle sono ormai giunti ai ferri corti. L’occasione è il rinvio della seduta alla Camera dedicata alla legge contro l’omofobia. Tutto rimandato alle 16 per permettere alla maggioranza di trovare un nuovo accordo. Ma è qui che si consuma lo scontro totale: tra i Cinque Stelle che chiedono le dimissioni della presidente accusata di non essere imparziale e Boldrini che si sente vittima di un attacco istituzionale. Ma c’è di più, il deputato Alessandro di Battista, su Facebook, arriva a bollare la Boldrini come “incompetente e arrogante”. Giudizio di merito e non politico, ma lei si sente ancora una volta attaccata in quanto figura istituzionale e “denigrata”.

“La Presidente Boldrini, mi piange il cuore a dirlo, appare sempre più inadeguata, incompetente, nervosa, di parte (riascoltate le sue parole quando mi sono ‘permesso’ di criticare il Pd e di chiedere che i ladri fossero sbattuti fuori dal Parlamento) e arrogante”, ha scritto di Battista che precisa: “La mia non è affatto una critica politica. Per confermarlo vi informo che il vice-presidente Giachetti è capace, professionale e superpartes e voi sapete cosa io pensi del Pd”. Ma lo stesso Giachetti risponde su Twitter: “Non accetto di essere usato da M5s contro la Presidente Camera. Se avessi presieduto avrei agito nel medesimo modo. Come da regolamento”.

“Faccio pubblicamente i complimenti al mio collega Cristian Iannuzzi per il suo intervento di oggi”.  E puntualizza: “Non è un attacco alla Presidente Boldrini o alle Istituzioni. Al contrario è un atto d’amore verso la legalità e il rispetto delle regole”. Quanto ai giudizi sulla Presidente della Camera, Di Battista aggiunge: “Come tutte le persone di scarsa personalità tende ad assecondare regolarmente il ‘grande potere’ e si dimostra più realista del re. Che peccato…”.

La replica della Boldrini non si fa attendere e arriva attraverso una nota: “La Camera e la sua Presidenza sono il bersaglio di una costante e strumentale opera di delegittimazione, in Aula come in rete”. Poi aggiunge: “Voglio ringraziare tutti i gruppi della Camera per la solidarietà espressa in Aula dopo le polemiche sollevate dal Movimento 5 Stelle e per aver sottolineato che le mie decisioni sono state assunte nello scrupoloso rispetto del Regolamento. Intendo queste manifestazioni di sostegno come indirizzate non solo e non tanto alla mia persona, ma all’Istituzione che ho l’onore di rappresentare”.

Va sottolineato che tra Boldrini e i Cinque stelle i rapporti restano tesi anche e soprattutto dopo la sospensione per cinque giorni dei deputati saliti sul tetto di Montecitorio per protestare contro le modifiche costituzionali. I deputati sospesi, Maria Elena Spadoni, Carlo Sibilia, Massimo Artini, Alessandro Di Battista e Manlio Di Stefano, si sono comunque presentati in Aula, sedendosi nella parte dell’emiciclo riservato al pubblico.