Scrutatori Elezioni politiche 4 marzo 2018: come presentare la domanda, requisiti e compensi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 febbraio 2018 10:32 | Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2018 10:32
Come fare domanda e come vengono selezionati gli scrutatori per le elezioni del 4 marzo (foto Ansa)

Come fare domanda e come vengono selezionati gli scrutatori per le elezioni del 4 marzo (foto Ansa)

ROMA – Sono iniziate mercoledì 7 febbraio le selezioni per gli scrutatori delle prossime elezioni politiche del 4 marzo.

Gli scrutatori verranno selezionati tra mercoledì 7 e lunedì 12 febbraio. Per poter diventare scrutatore bisogna iscriversi all’apposito Albo, aggiornato annualmente in ogni Comune. L’iscrizione, però, è vincolata al possesso di determinati requisiti: 

  • cittadinanza italiana;
  • maggiore età;
  • essere in regola con gli obblighi formativi scolastici;
  • essere iscritti nelle liste elettorali del Comune di residenza;
  • godere dei diritti civili e politici.

L’iscrizione all’albo è gratuita. 

Come ci si iscrive all’albo? Si deve presentare un apposito modulo all’ufficio anagrafe del Comune di residenza, di persona o tramite internet (sul portale del Comune) o raccomandata o fax.

Sul sito di ogni comune è possibile scaricare da un link il modello per la richiesta.

Chi non può fare lo scrutatore:

  • I dipendenti del ministero dell’Interno, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti;
  • gli appartenenti a forze armate in servizio;
  • i medici provinciali,
  • gli ufficiali sanitari e i medici condotti;
  • i segretari comunali e i dipendenti dei Comuni;
  • gli addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali.

Quanto guadagnano gli scrutatori?

Nel Lazio e nella Lombardia – dove si terranno anche le elezioni regionali e quindi dove ci sarà una scheda in più da scrutinare – lo scrutatore percepirà un compenso di 170 euro. Il compenso totale è calcolato dalla somma di 120 euro, compenso di base, più 25 per ogni ulteriore scheda oltre la prima. In tutte le altre regioni d’Italia il compenso degli scrutatori sarà di 145 euro, in quanto sono previste due schede: Camera e Senato.

Per i presidenti di seggio di Lombardia e Lazio è previsto un compenso di 224 euro, in tutte le altre regioni di 187 euro.

Il compenso di base per i presidenti è, infatti, di 150 euro più 37 per ogni scheda oltre la prima. Il compenso ricevuto per l’attività di scrutatore non costituisce reddito e non va dichiarato.

Come vengono selezionati gli scrutatori?

La designazione avviene alla presenza dei membri della Commissione Elettorale Comunale, composta il più delle volte da un assessore e alcuni consiglieri. Gli scrutatori designati ricevono la notifica per via diretta, tramite il messo notificatore. I soggetti scelti possono rifiutare l’incarico solo per cause di forza maggiore e devono comunicarlo entro 48 ore dalla notificazione che può essere ritirata nell’Ufficio Elettorale.

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