Scuola Adro, il sindaco: “Il Ministero paghi le spese per la rimozione del Sole delle Alpi”

Pubblicato il 2 Ottobre 2010 21:58 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2010 21:58

Sembra solo questione di tempo la rimozione dei “Soli delle Alpi” dal polo scolastico di Adro. ”Affrontare la questione non significa rimuovere” ha replicato oggi Oscar Lancini, sindaco leghista del comune della Franciacorta, a chi gli chiedeva conferma della lettera inviata al dirigente scolastico regionale Giuseppe Colosio.

Nella missiva il sindaco leghista ha spiegato che ”l’esborso” per il comune di Adro è già stato troppo alto, lasciando intendere che i costi di rimozione devono essere a carico del ministero. Ma proprio oggi il Ministero della Pubblica istruzione ha fatto sapere che nei primi giorni della settimana prossima valuterà chi deve accollarsi le spese, essendo la scuola di proprietà del Comune. La questione dei costi sembra, dunque, diventata al momento quella di maggiore rilevanza nella vicenda.

Non è estranea a tutto ciò la visita del Dirigente Provinciale Maria Rosa Raimondi, che ieri, di ritorno dalla Valle Camonica, si è fermata ad Adro ed ha incontrato il dirigente del polo scolastico, Gianluigi Cadei. Nei giorni scorsi si è anche parlato di una possibile ispezione ministeriale mentre oggi Lancini ha confermato di non aver mai parlato di cifre con il Ministero dell’Istruzione.

Intanto Roberto Maroni ha ricordato che ”sulla facciata dell’asilo del mio paese ci sono decorazioni simili sin dagli anni ’30, quando l’edificio fu donato da dei benefattori e nessuno se ne e’ mai accorto”. Anche il leader dell’Udc Pierferdinando Casini è intervenuto sulla vicenda: ha criticato, bollandola come ”follia”, la richiesta avanzata dal Comune di fondi al Provveditorato per rimuovere i simboli leghisti.

Questa mattina il primo cittadino del piccolo centro finito nella bufera, ha distribuito volantini per chiedere, in particolare, ”chi pagherà il danno economico agli ambulanti che 2 settimane fa non hanno potuto tenere il mercato settimanale per la manifestazione”, e chi ”risarcirà le massaie di Adro” che non hanno potuto fare la spesa. E ancora, nei volantini, ha sottolineato che, in fondo ad Adro ”esiste già una via “Sole delle Alpi” autorizzata dalla Prefettura”, e la Provincia ha consentito, nel precedente mandato, la collocazione di un “sole delle Alpi”del diametro di 7 metri come arredo urbano.

Si specifica però che ”non è ancora stato realizzato ” per carenza fondi”, ma questo ”avverrà prima della fine del mandato”. Dopo di che il sindaco si è riunito nella sede della Lega ad Adro e all’uscita ha ribadito: ”Non parlo perché Adro e la sua comunità hanno bisogno di tranquillità”, smentendole voci circolate ieri, secondo le quali per rimuovere i simboli sarebbero necessari 30 mila euro.

A rendere necessaria una soluzione in tempi brevi, è certamente anche l’ultimatum lanciato oggi davanti alla Prefettura di Brescia da uno dei manifestanti.”Se entro il 2 dicembre i simboli non vengono tolti – ha detto – io e altri genitori entriamo a farlo”. La settimana prossima è infine previsto un incontro tra il Prefetto Narcisa Brassesco Pace e gli amministratori di Adro, sindaco in testa, per affrontare anche in quella sede la questione ‘rimozione’. Il Prefetto ha infatti scritto al sindaco Lancini per chiedergli cosa intenda fare in considerazione dell’invito ricevuto dal Ministero della Pubblica Istruzione.