Scuola, nasce l’Anagrafe degli studenti: registrati anche i dati sulla religione e sullo stato di salute

Pubblicato il 9 agosto 2010 15:02 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2010 15:42

Maria Stella Gelmini

Nasce l’Anagrafe nazionale degli studenti. L’iniziativa, oggetto di un decreto ministeriale a firma del ministro Mariastella Gelmini, ha l’obiettivo di ”favorire la realizzazione del diritto-dovere all’istruzione ed alla formazione e alla vigilanza sull’assolvimento di tale obbligo”, e sarà predisposto da partire dal primo anno della scuola primaria.

L’Anagrafe, costituita presso il ministero dell’istruzione, università e ricerca (Miur), contiene informazioni sul percorso scolastico e formativo dell’allievo; fra questi i dati anagrafici e gli esiti del percorso, con particolare riferimento agli esami finali di ciclo e agli esami di qualifica. Per ”le finalità di rilevante interesse pubblico – afferma il decreto – l’Anagrafe può contenere anche dati idonei a rivelare lo stato di salute, le convinzioni religiose o di altro genere e dati indispensabili ad individuare il soggetto presso il quale lo studente assolve l’obbligo scolastico (scuole paritarie, strutture ospedaliere, case cicondariali, ecc.)”.

Queste ultime informazioni saranno regolate, dopo parere del Garante per la privacy, da un provvedimento del Miur. L’Anagrafe ”è utilizzata in forma anonima dal Miur e dalle istituzioni scolastiche per monitorare l’evasione dell’obbligo di istruzione, gli abbandoni scolastici, la irregolarità di frequenza ed ogni altro fenomeno riconducibile alla cosiddetta dispersione scolastica, al fine di predisporre opportune azioni di prevenzione”.

L’Anagrafe nazionale degli studenti è parte integrante delle anagrafi regionali. I dati in essa contenuti sono comunicati dalle istituzioni scolastiche appartenenti al sistema nazionale di istruzione. Le procedure non prevedono nuovi oneri per le casse pubbliche.

Fra i dati da raccogliere non solo quelli sensibili e quelli sul percorso scolastico ma anche giudiziari degli studenti. La consultazione di tutti questi dati da parte del Miur avviene – precisa il provvedimento ministeriale – ”in forma esclusivamente anonima o comunque con modalità che assicurino la non identificabilità dell’interessato”. I dati acquisiti all’Anagrafe poi sono conservati fino al termine dell’anno solare alla conclusione di ogni ciclo scolastico.