Scuola, Franceschini: “Berlusconi demolisce il ruolo degli educatori e rovescia la gerarchia dei valori”

Pubblicato il 28 Febbraio 2011 8:37 | Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2011 10:42
franceschini

Dario Franceschini

ROMA – Il berlusconismo ha dato ”il colpo di grazia” alla scuola italiana ”rovesciando la gerarchia dei valori che hanno fatto forte l’Italia e l’ha sostituita con il mito che vale solo chi raggiunge la ricchezza e la notorietà con ogni mezzo”. E’ quanto afferma, in un’ intervista alla Repubblica, il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini, sottolineando che ”dopo le belle piazze italiane del 13 febbraio”, colme ”di donne e uomini senza simboli di partito” ora ”potrebbe accadere la stessa cosa per la scuola. Una protesta pacifica e di indignazione civile”.

Per l’esponente del Pd, il Cavaliere è ”patetico quando dice di essere stato travisato” perché ”le sue parole”, invece, ”scoprono il deserto culturale e la devastazione dei valori di cui è interprete e protagonista”. E invece di ”impegnare la politica in un grande investimento sulla scuola”, secondo Franceschini, dopo ”i tagli” Berlusconi ”demolisce il ruolo degli educatori dei nostri figli”.

Dopo la fine del berlusconismo, aggiunge l’esponente del Pd, ”troveremo macerie non solo legislative ed economiche, ma anche di valori. E sarà quello il compito più difficile, ricostruire sulle macerie”. Per la scuola, secondo Franceschini, serve ”investire sul futuro: penso a scuole aperte il pomeriggio, a borse di studio ai più bravi, a un Erasmus interno per mandare giovani del Sud al Nord” e viceversa.