Scuola, il Pdl: “Sospendere i prof politicizzati”. La Cgil: “Proposta delirante”

Pubblicato il 11 Maggio 2011 21:17 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2011 21:17

ROMA – La proposta arriva dal Pdl proprio mentre la scuola si spacca sui test Invalsi: trovare un modo per punire quei professori che utilizzerebbero la cattedra per fare “propaganda politica”. La firma, e la faccia, ce le mette deputato del Pdl Fabio Garagnani, componente della Commissione Cultura di Montecitorio.  Secca la replica della Cgil che, per bocca del dirigente Domenico Pantaleo parla di proposta che “è eufemistico definire delirante”.

Per Garagnani l’idea è semplice: identificare chi fa propaganda e punirlo, magari con una sospensione da uno a tre mesi. Ora, al di là della difficoltà oggettiva nell’identificare i presunti “prof rossi e agitatori” rimane un altro aspetto controverso, individuato dallo stesso resposabile del Pdl. Lo specifico delle sanzioni, infatti, non dipende tanto dalla norma quanto da un eventuale decreto attuativo.

Garagnini, però, ha le idee chiare: “L’importante era inserire nel Testo unico sulla scuola il divieto di fare ‘propaganda politica o ideologica’ per i professori”. “Per quanto riguarda le sanzioni – aggiunge il parlamentare – queste dovranno essere contenute poi in dettaglio in un provvedimento attuativo della legge. La propaganda politica, infatti, non può trovare tutela nel principio della libertà dell’insegnamento enunciato dall’Articolo 33 della Costituzione. Un conto infatti è tutelare la libertà di espressione del docente, un’altra è quella di consentire che nella scuola si continui a fare impunemente propaganda politica”. E sono molti, secondo l’esponente del Pdl, i casi in cui i professori oltrepassano questo limite. “Soprattutto in Emilia Romagna – aggiunge – tra i professori della Cgil”.

Quanto ad accertare la presenza di prof politicizzati il compito, secondo Garagnini, spetterebbe ai dirigenti scolastici. Controllo interno, insomma. A leggerla così la proposta, più che tale, sembra un’azione di disturbo nei confronti di chi nella scuola lavora.