Scuola, precari da assumere. Renzi: “Decreto entro 28 febbraio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Gennaio 2015 15:00 | Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio 2015 15:00
Scuola, precari da assumere. Renzi: "Decreto entro 28 febbraio"

Matteo Renzi e Stefania Giannini (Foto LaPresse)

ROMA – Il decreto per “La buona scuola” che stabilisce lassunzione dei precari arriverà entro il 28 febbraio. Matteo Renzi ha incontrato il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, per stabilire le priorità da inserire nel decreto e come dividere i fondi stanziati per la scuola.

Corrado Zunino su Repubblica:

“Entro il 28 febbraio il governo vuole scrivere sia il decreto legge “La buona scuola” (le questioni da risolvere in fretta) sia la legge delega da presentare in Parlamento (gli argomenti strategici). La fase due prevede in decreto, innanzitutto, le 148 mila trasformazioni di insegnanti precari in docenti di ruolo. Il ministero sta studiando come realizzare le assunzioni, ma ci sono dissidi. Renzi chiede di mantenere la linea iniziale: tutti devono essere presi dalle graduatorie a esaurimento (Gae) «per esaurirle davvero».

La situazione degli iscritti alla seconda e alla terza fascia è stata sollevata da una parte del Pd, scrive Zunino:

“molti hanno accumulato diritti, sarebbe più equo assumere centomila precari dalle Gae e 40 mila dalla seconda fascia. È uno degli argomenti forti usciti nei due mesi di consultazione e non è di facile soluzione. «Dobbiamo creare le condizioni affinché nessuno possa più fare ricorso», dice Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione. Nel 2016, con un nuovo concorso pubblico, si attaccherà la seconda fascia di precariato mentre buona parte della terza resterà fuori”.

L’incontro tra il premier e il ministero dell’Istruzione ha portato alla definizione a grandi linee delle misure che saranno contenute nel decreto:

“Si è deciso che nel decreto legge ci sarà subito la valutazione degli insegnanti. Gli scatti d’anzianità non saranno cancellati, ma fortemente limitati. L’ottanta per cento degli avanzamenti di carriera e stipendio dipenderà dal merito. Diventano centrali i dirigenti scolastici, ribattezzati da Faraone “sindaci degli istituti scolastici”, e i tutor.

«L’anno di prova sarà una cosa seria », sostiene il sottosegretario: dodici mesi per valutare capacità e carenze di un neo-prof. Non ci sono, però, capitoli di spesa dedicati alla formazione: il miliardo messo in Finanziaria per “La buona scuola” è tutto dedicato alle assunzioni. In decreto, ancora, andranno l’alternanza scuola-lavoro, il finanziamento dei laboratori scolastici e una forte spinta su materie da potenziare: arte, educazione motoria, inglese. Alle superiori saranno rafforzati economia e diritto.

Sarà riformato il sostegno per i ragazzi in difficoltà: carriere separate per insegnanti di ruolo e insegnanti di sostegno, quest’ultimi formati da un percorso dedicato. Non si potrà più utilizzare il sostegno per ottenere punteggi che consentano l’immissione nell’altro binario. E nel 2015 il cantiere “scuole sicure” prevede anche la costruzione di 100 nuovi istituti”.